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Tesina sul museo di Brera per esame di allestimento alla facoltà di architettura. (6 pag - formato word) ( formato doc)

VOTO: stellastellastella Appunto inviato da manson99

TESINA EDIFICIO MUSEALE TESINA EDIFICIO MUSEALE INFORMAZIONI GENERALI a) DATI SULLA ISTITUZIONE MUSEALE 1) -Nome del museo: Pinacoteca di Brera. 2) -Tipo di Museo: Museo d'arte. 3) -Carattere del Museo: Nazionale. 4) -Localizzazione: Milano, Lombardia, Italia. 5) -Indirizzo: Via Brera 28, 20121 Milano, TEL. 02/722631; 02/89421146, per informazioni e prenotazioni; fax 02/72001140. 6) -Anno di fondazione, ente promotore: L'anno di fondazione può essere conside­rato il 1776, quando in seguito allo sviluppo culturale promosso dall'imperatrice Maria Teresa sorse a Brera un'Accademia di Belle Arti. Fu iniziativa del primo segreta­rio dell'accademia, l'abate bolo­gnese Bianconi, la formazione del primo nucleo di dipinti, disegni, sculture e calchi ad esempio ed uso degli allievi dell'accademia. 7) -Modalità di formazione del museo: Negli anni che vanno dalla fuga degli au­striaci nel 1796, fino alla costituzione della Repubblica Cisalpina nel 1802, l'abate Bian­coni, vero e proprio ideatore della pinacoteca, con la sua geniale attività, lavorò intensamente alla sua creazione. Infatti, cercando di salvare testimonianze d'arte e di civiltà, provocò la destinazione a Brera dei dipinti più insigni del dipartimento del Serio, riuscì a farsi con­segnare dalle Municipalità i dipinti che erano sottratti alle Corporazioni reli­giose sop­presse; sancì, infine, sullo Statuto dell'Accademia, l'esistenza della pinacoteca come parte integrante dell'insegnamento. Anche durante il regno italico furono rac­colte opere provenienti da ogni regione del regno, in seguito alla soppressione degli ordini reli­giosi. In questo pe­riodo, il Commissario alle Belle Arti era il pittore Andrea Appiani, ri­trattista uffi­ciale di Napoleone: egli viaggiava per tutti i dipartimenti transpadani a giudicare e scegliere migliaia di quadri, facendoli convergere a Brera. Accanto a questi accre­scimenti ottenuti per mezzo di sequestri, bisogna ricordare gli acquisti e gli scambi fatti dal Viceré e dal Governo, gli ulteriori in­crementi do­vuti all'interessamento di conservatori come Francesco Hayez e Mas­simo D'Azeglio; il fondo del cardinal Monti proveniente dall'arcivescovado, parte della galleria del conte Francesco Sampieri di Bologna, il legato Oggioni e quello Sipriot, doni singoli, come i famosi ritratti del Lotto, donati da Vittorio Emanuele II, la Cena in Emmaus del Caravaggio, offerta dall'Associazione Amici di Brera, la Madonna di Ambrogio Lorenzetti donata da Guido Cagnola per solennizzare la resurrezione della pinacoteca dopo le distruzioni del 1943. Brera nacque ufficialmente nel 1809, quando le sale furono aperte al pubblico. In un primo momento, dipendeva amministrativamente dall'Accademia, fino al 1882, quando passò sotto la Direzione Generale delle Belle Arti del Regno d'Italia; fu inoltre istituita una tassa di ingresso, che era utilizzata per l'acquisto di nuove opere. 8) -Tipo di gestione del museo: Pubblica. 9) -Il quadro del personale: non è stato possibile reperire q Continua »

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