Lo scopo ultimo dell’architettura è di agire a favore dell’uomo: di interporsi tra l’uomo e l’ambiente naturale nel quale egli si trova, in modo da togliere dalle sue spalle gran parte del carico ambientale. La sua funzione centrale è di massimizzare la capacità dell’uomo, consentendogli di concentrare le sue limitate energie su quei compiti e quelle attività che sono l’essenza dell’esperienza umana. Questa interposizione tra l’uomo e il suo ambiente costituisce la base materiale di tutta la grande architettura. Utilizzare le condizioni oggettive per il benessere e lo sviluppo ottimale dell’uomo, soddisfare le sue esigenze fisiologiche e psicologiche a livelli ottimali: questa è la base oggettiva di qualsiasi architettura bella e valida. Una fondamentale debolezza delle discussioni sull’estetica architettonica è l’incapacità di metterla in relazione con la sua matrice di realtà esperienziale; ciò è una limitazione concettuale, poiché tende a separare il processo estetico dal resto dell’ esperienza. Continua »
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