Quadro storico-culturale:nel 1600 in Europa recrudescenza di guerre di religione e mutamento dei rapporti di forza tra le pote Quadro storico-culturale:nel 1600 in Europa recrudescenza di guerre di religione e mutamento dei rapporti di forza tra le potenze. In Spagna ancora vitalità ma declino irreversibile dal 1600 causa esaurimento riserve metalli preziosi. Lombardia e vicereame di Napoli insidiati dalla restaurazione del sistema feudale ad opera del regno di Spagna. Rinnovamento e vitalità economica in Olanda, Francia ed Inghilterra. In Olanda fioritura di artisti quali Hans, Rembrandt e Vermeer. Il processo a Galilei nel 1633 estremo tentativo di far valere il principio di autorità, ma le teorie di quest'ultimo hanno un impatto non dissimile dalla rivoluzione naturalista di Caravaggio. Alle scoperte astronomiche si allaccia la diversa concezione dello spazio, dilatato in estensioni illimitate. Galileo condannato sotto Urbano VIII che è mecenate del barocco. Il termine barocco può avere due origini: barrueco, ossia perla di forma irregolare, oppure baroco, complicata figura di sillogismo. Francesco Milizia definisce il barocco peste del gusto.la storiografia tedesca del secolo 19° lo ripropone come fenomeno autonomo e di straordinaria complessità. Roma rimane il centro della cultura e committenza, attorno alla basilica di San Pietro o alla corte di qualche famiglia nobile. Ad Urbano VIII succedettero Innocenzo X Pamphili e Alessandro VII Chigi. I gesuiti fanno del barocco strumento di cultura e propaganda religiosa, estremizzando la rappresentazione dell'estasi. Teatralità e ostentazione trovano sfogo nell'effimero. Bernini: David, 1623/24, marmo, h 170 cm, Roma, Galleria Borghese; qui Bernini estremizza la tensione e l'impegno di Davide, ha una grande pulitezza del marmo, il viso è un possibile autoritratto, la corazza è il punto di sostegno della scultura mimetizzato,memoria della cultura ellenistica, opera concepita per essere vista di fronte. Apollo e Dafne, 1624/25 committente Scipione Borghese, marmo, h 243 cm, Roma , Galleria Borghese; tensione drammatica e dinamica, ispirato alle metamorfosi di Ovidio, come nel David la figura non rientra più in un parallelepipedo ideale, lievità quasi pittorica dei tratti scultorei. Baldacchino sulla tomba di San Pietro, 1624/1633, bronzo legno e marmo, h 28,5 m, Roma, San Pietro; poggia su quattro colonne tortili, con volute a dorso di delfino sulla sommità del baldacchino con trabeazione di frange e fiocchi, sulle colonne alloro e api per celebrare la famiglia Barberini, il bronzo recuperato dalla fusione dei metalli del Pantheon, reinterpreta il tema del ciborio. Transverberazione di Santa Teresa, Cappella Cornaro, marmo, stucco bronzo dorato e affresco, 1646/52, Roma, S. Maria della Vittoria; committenza di un ricco cardinale veneto trasferito a Roma, visione dell'amore divino dolorosa e dolce, marmi policromi, spazio rettangolare coronato da un timpano spezzato, raggi in bronzo dorato, illuminaz Continua »