Rappresentano circa il 10% delle rocce della crosta, ma sono le più diffuse a livello superficiale, perché i fattori esogeni(acqua, fenomeni atmosferici, vento ecc.) sono determinanti ai fini della genesi di queste rocce. Il processo sedimentario si realizza attraverso una sequenza caratteristica di eventi di: degradazione, erosione, trasporti, sedimentazione, diagenesi. La prima tappa è la degradazione meteorica, cioè l'alterazione e la disgregazione delle rocce affioranti. Si parla di degradazione fisica quando le rocce vengono disgregate e si producono frammenti con la stessa composizione della roccia madre. Si parla invece di degradazione chimica quando alcuni o tutti i materiali della roccia vengono trasformati in minerali differenti. La degradazione ha come risultato l’erosione, cioè la distruzione parziale o totale delle rocce affioranti e produce tre tipi di materiali: detriti, sostanze solubili e minerali di alterazioni insolubili. La sedimentazione corrisponde alla fase di accumulo dei detriti, di sali minerali o dei resti dagli organismi dopo la loro morte. Può essere causata dalla diminuzione della forza degli agenti di trasporto oppure può avvenire per precipitazione delle sostanze minerali che l'acqua trasporta in soluzione. I luoghi dove si accumulano sedimenti sono chiamati ambienti sedimentari che possono essere terrestri, marini o di transizione. I sedimenti depositati in genere sono incoerenti, cioè formati da frammenti sciolti. La parte terminale del processo sedimentario è la diagenesi, cioè l'insieme di processi chimici(ghiaccio ecc.), fisici(dissoluzione dell’acqua ecc.) e biologici che trasforma i sedimenti incoerenti in una roccia coerente. La diagenesi comporta cambiamenti profondi nella struttura e anche nella composizione chimica dei sedimenti. I sedimenti depositati vengono nel tempo sepolti da nuovi strati di materiale e avviene una progressiva compattazione, perché gli strati superiori esercitano una pressione su quelli inferiori, così si ha che una riduzione degli spazi vuoti(porosità). In seguito c'è una fase di cementazione, perché i frammenti devono unirsi, incontrarsi tra loro attraverso delle reazioni chimiche, i clasti vengano puniti per ottenere un corpo unico. Continua »