L'Universo lontano - Il Sistema solare L'universo lontano Le costellazioni e la Sfera celeste I grandi popoli dell'Asia minore hanno radunato le stelle visibili ad occhio nudo in costellazioni, alle quali hanno dato nomi che talvolta derivano dall'immagine suggerita alla fantasia dalla disposizione delle stelle. In realtà le figure attribuite alle costellazioni non hanno alcun significato reale, in quanto i singoli gruppi riuniscono stelle lontanissime tra loro e con movimenti indipendenti, che per un effetto prospettico appaiono associate sullo sfondo della volta celeste. La sfera celeste è suddivisa in un mosaico di 88 aree poligonali ognuna delle quali contiene una costellazione. L'esatta posizione degli astri è indicata in atlanti per mezzo di coordinate celesti. Rimane comunque uso comune degli astronomi indicare un astro col nome della costellazione a cui appartiene in latino (al genitivo), preceduto da una lettera dell'alfabeto greco, usando ? per la più brillante, ?, ? ecc. Le stelle più brillanti hanno conservato il nome tradizionale che gli era stato dato dagli antichi. Guardando il firmamento si ha l'impressione che la Terra stia al centro di un'enorme sfera sulla quale vediamo proiettati tutti gli astri. Questa Sfera celeste sembra ruotare intorno a noi da Est verso Ovest; in realtà è il nostro pianeta che ruota in senso contrario, girando su se stesso attorno a un ideale asse terrestre che passa per i poli, il cui prolungamento nello spazio, dal lato del Polo nord, sfiora la Stella Polare. Nonostante si sappia bene che la Sfera celeste è soltanto un'astrazione, in Astronomia si usa prenderla in considerazione per determinare la posizione di un astro rispetto alla Terra. L'asse terrestre, prolungato nello spazio (asse del mondo), incontra la Sfera nei due poli celesti Nord e Sud. Lo Zenit è il punto in cui la verticale innalzata sopra la testa di un osservatore qualunque incontra la volta celeste, mentre il punto opposto si chiama Nadir. Se l'osservatore immagina di tracciare un piano perpendicolare alla sua verticale, la Sfera celeste verrà tagliata in due emisferi dall'orizzonte celeste. Polo sud e Polo nord celesti, Zenit e Nadir si trovano su una stessa circonferenza massima che viene chiamata meridiano celeste del luogo di osservazione. Nel caso in cui un osservatore sia al polo, la verticale coincide con l'asse terrestre e quindi lo Zenit corrisponde con un polo celeste; a sua volta l'orizzonte celeste coinciderà con l'Equatore celeste . Quando l'Equatore celeste e l'orizzonte celeste non coincidono , la loro intersezione individua due punti, Est e Ovest, che segnano rispettivamente la posizione da cui sembra sorgere e tramontare un astro che percorra l'Equatore celeste. L'orizzonte è tagliato in altri due punti dal meridiano del luogo: Nord e Sud. Questi quattro punti sono i punti cardinali. Si può indicare la posizione di un astro per mezzo di due sistemi di riferimento: il sistema altazimutale e il sistema equatoriale. Il si Continua »