L'EVOLUZIONE DEI CORPI CELESTI (PAG L'EVOLUZIONE DEI CORPI CELESTI LA FORNACE NUCLEARE DEL SOLE L'enorme massa di gas ad alte temperature che forma il sole non è altro che un equilibrio meccanico: il sole potrebbe crollare su se stesso (collasso gravitazionale) sotto il peso dei gas che gravitano verso il suo nucleo se ad essi non si opponesse la pressione interna dei gas. IL DIAGRAMMA H-R Le stelle hanno una loro evoluzione . per avere una istantanea del nostro universo si usa il diagramma H-R in cui si possono collocare le varie stelle ponendo in ascissa le loro temperature e in ordinata la luminosità (il sole=1). Su questo diagramma le stelle non si distribuiscono casualmente ma in grandissima parte si collocano lungo una fascia diagonale chiamata sequenza principale. In questa sequenza le stelle risultano disposte secondo un ordine regolare: da quelle blu , più calde e con massa maggiore, fino a quelle rosse e con massa minore. LE STELLE NASCONO E INVECCHIANO: dalle nebulose alle giganti rosse Le fucine delle stelle sono le nebulose, formate di polvere e gas freddi. È probabile che le stelle nascano dai globuli di Bok, all'interno dei quali possono innescarsi moti turbolenti che lo frammentano in ammassi più piccoli all'interno dei quali la reciproca attrazione gravitazionale dà inizio ad un processo di aggregazione. Col proseguire dell'addensamento l'energia gravitazionale si trasforma in energia cinetica, le particelle si urtano e il corpo gassoso si trasforma in una protostella. A causa della forza di gravità la contrazione prosegue e il nucleo si riscalda; ma se la massa iniziale non è sufficientemente grande la temperatura non arriva a far innescare le reazioni termonucleari necessarie la contrazione si arresta e il corpo si raffredda lasciando un'oscura nana bruna, una sorta di stella mancata. Se invece la massa è sufficiente continua a riscaldarsi fino a raggiungere la temperatura di 15 milioni di K, sufficiente a far innescare il processo termonucleare di trasformazione dell'idrogeno in elio. Il calore liberato da tale reazione fa aumentare la pressione dei gas verso l'esterno fino a compensare la forza di gravità: si arriva ad una fase di stabilità. Quando quasi tutto l'idrogeno si è consumato, il nucleo di elio finisce per collassate. In questo processo si riscalda progressivamente e raggiunge temperature di 100 milioni di K, sufficienti a innescare nuove reazioni che trasformano l'elio in carbonio. A causa dell'alta temperatura la stella si dilata e si raffredda, finché la forza di gravità non ferma l'espansione e si arriva così ad una nuovo equilibrio. La stella è ora entrata in una nuova fase e appare come una gigante rossa, stella che pulsa a causa delle continue esplosioni e conseguenti contrazioni. (Espansione dovuta alle esplosioni e contrazione dovuta alla forza di gravità ed al peso). Via via la stella, sotto la pressione del campo gravitazionale deve abbandonare la fase di gigante rossa per avviarsi verso la fine. Dopo la Continua »