UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI REGGIO CALABRIA FACOLTA' DI ARCHITETTURA C.d.L. in Storia e Conservazione dei Beni Architettonici e Ambientali a.a. 1999/2000 Corso di Caratteri Tipologici e Mofologici Dell'Architettura Prof. Arch. Enrico Fattinnanzi Oggetto : Studio Tipologico delle Basiliche Nel Periodo Paleocristiano Alunne Borgese Graziella Foti Rosa Ranuccio Cristina ARTE PALEOCRISTIANA L'affermazione dell'arte cristiana coincide con la pace della Chiesa. Essa si manifesta soprattutto nell'architettura. I limiti cronologici dell'arte detta paleocristiana vanno all'incirca dal 313 a tutto il secolo VI . Ravenna diventa presto la seconda capitale del bizantinismo, accanto a Costantinopoli, e ne accentua anzi lo stile ieratico, quasi con zelo provinciale : mentre a Costantinopoli, la “Nea Roma” d'Oriente, si tentava pur sempre di salvare il meglio della tradizione antica. L'arte paleocristiana e l'arte bizantina si differenziano non solo per cronologia ma per spirito espressivo. La prima fiorisce quando è ancora viva la romanità, applicando le forme decadenti tardo-imperiali ad un programma nuovo, che concentra il lusso nelle arti del culto : la seconda invece eredita l'arte aulica dell'impero romano, infondendovi lo splendore ieratico - astratto d'una concezione orientale del mondo, remota dal quotidiano, attorno alla figura divinizzata dell'imperatore. ARCHITETTURA PALEOCRISTIANA L'opera di Costantino ebbe effetti notevoli sul mondo. Egli sposto' la sede del governo da Roma a Bisanzio, consenti' il culto cristiano, e non solo si alleo' apertamente con la Chiesa, ma assunse, all'interno di essa, una posizione anomala ma autoritaria. Non apparteneva alla gerarchia, se non per propria pretesa, ma tale pretesa poggiava sul solido fondamento dei suoi mezzi amministrativi e finanziari. Provvide ai grandi edifici della Chiesa, ed assistette energicamente l'episcopato nella ricerca di una chiara e precisa dichiarazione di fede. Era un rivoluzionario per definizione, un turbator rerum, come ben videro i contemporanei, eppure era un despota di stampo paleocristiano. Prodotto straordinario di un'eta' grandemente straordinaria essa stessa, Costantino, le cui private convinzioni religiose restano enigmatiche, collaboro' a creare il dogma e l'architettura della cristianita'. Le chiese monumentali, principalmente in Palestina e a Roma, nacquero da questa miracolosa consociazione imperiale. Gli architetti costantiniani - i cui nomi e carriere professionali ci rimangono quasi del tutto ignoti - creativamente conferirono un'intelaiatura alla liturgia gia' ormai ben fissata, e realizzarono in tal modo il passaggio dallo stile tardo-antico a quello paleocristiano. Loro obbiettivi immediati furono quelli di dare asilo alle congregazioni, di conseguire una certa monumentalita', di focalizzare convenientemente l'attenzione su luoghi o reliquie venerate e di modellare forme e spazi in modo atto alle ripetute cerimonie che richiamava Continua »
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