Il termine eukaryota (o eucariote, eucariota, o eukarya) deriva dalla fusione dei due termini greci "Eu", bene e "Carion", nucleo. Le cellule eucariote sono caratteristiche di organismi viventi più evoluti, gli Eucarioti. Tali organismi sono classificati nei rimanenti quattro regni dei viventi (Protisti, Piante, Funghi e Animali). Il dominio Eukaryota comprende organismi, mono- o pluricellulari, costituiti da cellule eucariote che hanno come caratteristica principale la presenza di un nucleo, ben definito e isolato dal resto della cellula tramite l'involucro nucleare, nel quale è racchiuso la maggior parte del materiale genetico, il DNA (una parte è contenuta nei mitocondri). Queste cellule presentano una dimensione compresa fra i 10 e i 50 µm e sono dotate di un citoplasma compartimentato da membrane interne che delimitano degli organuli specializzati. Ognuno degli organuli immersi nel citoplasma è deputato a svolgere una particolare funzione. Gli organuli presenti in tutte le cellule eucariote sono un nucleo, diversi mitocondri, le cisterne del reticolo endoplasmatico e dell'apparato di Golgi, vacuoli (vescicole temporanee tra cui i lisosomi). Sono presenti aggregati complessi come i ribosomi, e varie fibre proteiche che costituiscono il citoscheletro. Gli Eucarioti si distinguono dai Procarioti anche per numerose caratteristiche a livello molecolare quali, ad esempio: • diverse proprietà delle sequenze genomiche regolatrici • geni organizzati in "introni ed esoni" con conseguente processamento (splicing) del trascritto primario • trascrizione e traduzione di un trascritto sono eventi separati nello spazio e nel tempo • i trascritti eucariotici non sono (quasi) mai policistronici, ossia portano una sola ORF • percentuale di DNA non codificante molto più elevata • DNA associato ad istoni Continua »