Trasporto delle proteine

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TRASPORTO DELLE PROTEINE

Trasporto delle proteine. Proteine sono localizzate in determinati punti della cellula in quanto posseggono dei segnali che sono riconosciuti da recettori di trasporto e trasportano le proteine ai vari distretti cellulari. Esistono vari tipi di trasporto: tra nucleo e citosol, ad esempio, esiste un tipo di trasporto che viene detto regolato. Questo perché il nucleo è una struttura molto importante nella cellula con una certa dimensione e l’ involucro nucleare è fatto da cisterne che formano due membrane che sono interrotte da pori nucleari. I pori nucleari sono strutture molto grandi, complessi macromolecolari enormi, 50 volte più grandi di un ribosoma.  Il trasporto nucleare avviene essenzialmente attraverso questi pori e la membrana nucleare è in continuità con reticolo endoplasmico (lume reticolo equivale all’ esterno della cellula) e si appoggia su una struttura chiamata lamina nucleare.

Come avviene la sintesi delle proteine


SMISTAMENTO PROTEINE RETICOLO ENDOPLASMATICO

Questa struttura è una specie di rete fatta da proteine chiamate lamine che si complessano a formare questa rete che sostiene il nucleo. Durante la mitosi la rete si perde ed il nucleo si disassembla. Nel citoplasma è presente il citoscheletro fatto da actina, tubulina e filamenti intermedi. Nel nucleo è presente il nucleoscheletro fatto dalle lamine. La cosa interessante è che c’è interazione e quasi continuità tra nucleoscheletro e citoscheletro (alcune lamine si legano all’ actina). Di fatto è in connessione con il citoscheletro di actina in modo che entrambi possano essere regolati in maniera concertata.
Struttura della lamina nucleare.  Il polipeptide di lamina ha una testa globulare più grande e una porzione filamentosa. Finisce con una porzione globulare più piccola. Si assembla in dimeri (testa-testa , coda-coda). Questi dimeri si associano testa-coda cioè due teste si associano con due code formando un polimero di dimeri di lamina.

Geni e proteine: la trascrizione e la sintesi proteica


TRASPORTO DI PROTEINE NEI MITOCONDRI

Questi polimeri di lamina si possono associare lateralmente tramite interazione di queste teste con la porzione filamentosa e questo crea dei filamenti di lamina che sono quelli che si vedono al microscopio elettronico e che formano una sorta di rete.
Il numero di pori nucleari varia nel tempo, aumenta o diminuisce a seconda di quello che si deve trasportare. Se la cellula è in attiva proliferazione (molta trascrizione, molti RNA che devono andare al citoplasma, molti ribosomi per la traduzione, ecc) ci sono molti più pori nucleari. Se la cellula va in quiescenza i pori nucleari diminuiscono.
Ogni poro è formato da una struttura elaborata chiamata complesso del poro (formato da 50 – 100 proteine). L’ apertura stimata del poro è di circa 9mm. Scoperta attraverso l’ utilizzo delle microbiglie (entravano quelle fino ai 9mm per trasporto semplice). Grandi molecole possono passare attraverso il trasporto regolato con un’ apertura di 26mm. Tramite la microscopia elettronica si può osservare la struttura del poro.