Il termine s. naturale significa la scelta che la natura opera sugli organismi viventi, favorendo maggiormente quelli che possiedono determinate caratteristiche e sfavorendone altri che non le possiedono. Malgrado la personificazione della natura, suggerita dal termine, il fenomeno sotteso è del tutto oggettivo: l'ambiente naturale pone determinati imperativi che certi organismi sono adeguati a soddisfare, altri meno, altri per niente; i primi, come conseguenza, sopravviveranno e si riprodurranno più facilmente degli altri, cioè saranno selezionati positivamente, gli altri saranno selezionati negativamente. La s. naturale agisce quindi sulla variabilità interindividuale, determinata da diverse combinazioni di geni, che esiste all'interno di una popolazione o di una specie. Di fatto la s. “per sé” non produce cambiamenti dei geni ma, una volta avvenuti (p. es. per mutazione), agisce favorendo certe combinazioni geniche e quindi alla fine porta a variazioni nella distribuzione dei geni nella popolazione. In pratica è possibile notare che certi caratteri vengono eliminati e selezionati nel corso dei tempi mentre altri vengono mantenuti. Grazie alla s. si realizza l'adattamento degli individui che compongono una popolazione all'ambiente di vita e cioè di volta in volta si verifica un adattamento a specifiche condizioni ambientali. Una folta schiera di autori predarwiniani già aveva formulato il concetto di s. naturale ma, storicamente, sono stati Darwin e Wallace a chiarirlo e precisarlo in termini estremamente lucidi: la s. è costituita dall'azione che l'ambiente esercita sui caratteri ereditari. Entrambi giunsero a tale conclusione da un lato con l'osservazione naturalistica e dall'altro sotto l'influsso delle idee dell'economista Malthus. Partendo cioè dall'osservazione che in ogni generazione vengono prodotti più individui di quanti ne sopravvivano e giungano a riprodursi, elaborarono il concetto che in ogni generazione vengono eliminati (cioè si attua una s.) gli individui meno adatti all'ambiente. Darwin aveva ben presente la variabilità che esiste negli individui delle popolazioni e come queste differenze servano da base di lavoro per la selezione. Oggi il concetto di s. non è più Continua »