I LIPIDI I LIPIDI I lipidi sono sostanze naturali insolubili in acqua e solubili nei solventi organici quali etere, cloroformio, benzene e contenenti radicali idrocarburici corrispondenti agli acidi grassi. I l. costituiscono un vasto ed eterogeneo gruppo di composti che si possono suddividere in due grandi categorie: composti che si scindono per idrolisi alcalina formando saponi (l. saponificabili, cioè l. propriamente detti), che devono tale proprietà alla presenza nella molecola di almeno un radicale di acido grasso a elevato numero di atomi di carbonio; sostanze che non subiscono l'idrolisi alcalina con liberazione di acidi grassi (l. insaponificabili) quali ormoni sessuali e surrenalici, colesterolo, acidi biliari, prostaglandine, terpeni, vitamine liposolubili e loro precursori metabolici; nel metabolismo ordinario della cellula queste sostanze non hanno il significato generale dei l. propriamente detti, ma vi intervengono con funzioni speciali. CLASSIFICAZIONE DEI LIPIDI La classificazione dei l. presenta notevoli difficoltà data la loro eterogenea struttura chimica. Comunemente si distinguono in: l. semplici, formati esclusivamente da carbonio, idrogeno e ossigeno, che comprendono i grassi propriamente detti o gliceridi, le cere e gli steridi; complessi che contengono, oltre al carbonio, all'idrogeno e all'ossigeno anche l'azoto, il fosforo e lo zolfo, e si dividono in fosfolipidi (o fosfatidi), cerebrosidi, solfatidi e gangliosidi. Nei tessuti i l. tendono a combinarsi con proteine, carboidrati e altre sostanze, formando complessi che conservano solo in parte le proprietà chimiche e chimico-fisiche dei componenti. I più comuni l. semplici sono i gliceridi, che negli animali e nelle piante vengono immagazzinati in depositi intracellulari con funzione di materiali di riserva energetica. Nell'uomo i gliceridi costituiscono il 10% circa del peso corporeo; sono presenti nelle cellule di tutti i tessuti, potendo rappresentare in alcuni distretti (p. es. midollo osseo) fino al 70% del peso fresco del tessuto. I più abbondanti depositi di gliceridi si trovano nel tessuto adiposo, nel sottocutaneo, nell'omento, nel pannicolo adiposo che circonda il rene, il cuore e altri organi. La scarsa idrofilia di questi composti è in gran parte responsabile della loro deposizione nelle cellule sotto forma di piccolissime goccioline. I l. semplici più diffusi in natura sono i trigliceridi, costituenti i grassi animali e vegetali; poco diffusi sono i digliceridi e i monogliceridi, che esistono quasi esclusivamente come prodotti intermedi della biosintesi o del catabolismo di altri lipidi. I l. semplici vengono mobilizzati dai depositi cellulari in rapporto alle richieste energetiche dei tessuti e costituiscono pertanto la “frazione labile” lipidica, dato che la loro concentrazione nelle cellule può variare in rapporto alla dieta, al digiuno e al lavoro dell'organismo. I l. complessi vengono anche chiamati l. strutturali, in quanto entrano nella co Continua »