Teorie sull'origine della specie Origine della vita Nonostante alcuni scienziati, anche al giorno d'oggi, trovino attraente l'ipotesi della vita proveniente dallo spazio, la grande maggioranza ritiene opportuno elaborare delle teorie ragionevoli che spieghino l'origine della vita sulla Terra. La generazione spontanea La generazione spontanea di esseri viventi dalla materia inanimata è stata a lungo ammessa. In tempi antichi si riteneva che per tale via si originassero batteri e anche alcuni animali ad organizzazione complessa, quali i vermi, alcuni insetti e persino anguille. Si ammetteva che queste ultime nascessero dal fango, che le larve delle mosche prendessero origine da sostanze in putrefazione Louis Pasteur Louis Pasteur diede un contributo fondamentale alla biologia del XIX secolo sintetizzando diversi vaccini, tra cui quello della rabbia, e sconfessando definitivamente la teoria della generazione spontanea. Considerato il fondatore della microbiologia, perseguì l'idea dell'origine batterica di diverse malattie, di cui in molti casi rintracciò le cause. A questa teoria credettero anche il grande teologo del medioevo Tommaso D'Aquino, William Harvey e Isaac Newton. Il primo a sottoporre questa credenza alla prova sperimentale fu il medico italiano Francesco Redi. Nel 1668, egli decise di verificare se effettivamente le larve avessero origine dalla carne in putrefazione. Mise dei pezzi di carne in una serie di barattoli di vetro e coprì alcuni di essi con della garza sottile mentre lasciò gli altri scoperti. Le larve si svilupparono solo nei barattoli scoperti in cui le mosche potevano entrare liberamente. Redi concluse che le larve avevano avuto origine da microscopiche uova deposte dalle mosche sulla carne. Senza mosche e le loro uova, sostenne Redi, la carne non avrebbe mai potuto produrre delle larve, anche lasciandola putrefare a lungo. In seguito altri ricercatori confermarono questa scoperta e la credenza che gli organismi avessero origine dalla materia morta diminuì. Ma quando furono scoperti i microbi, poco tempo gli esperimenti di Redi, molti scienziati decisero che almeno queste forme di vita dovevano avere origine dalla materia morta. Perfino nei barattoli coperti di garza la carne iniziava, in breve tempo a pullulare di microrganismi. Due secoli dopo le scoperte di Redi, la credenza che i microrganismi potessero svilupparsi per la generazione spontanea era ancora molto viva. Fu un altro italiano, il naturalista Lazzarro Spallanzani, che primo avanzò dei seri dubbi riguardo a questa teoria. Nel 1765 egli preparò due serie di recipienti continenti del brodo; lasciò i primi aperti, mentre chiuse ermeticamente gli altri, dopo averli fatti bollire per uccidere qualsiasi forma di vita preesistente, evitando che qualsiasi organismo presente in aria potesse entrarvi. Ben presto il brodo, nel premo gruppo di recipienti, pullulò di microrganismi, mentre il bordo bollito nei recipienti sigillati rimase sterile. Ciò dimostrò, con soddisfa Continua »