Molte malattie genetiche vengono ereditate come caratteri autosomici recessivi Centinaia di quadri patologici sono legati a difetti enzimatici e sono dovuti a mutazioni genetiche. Queste patologie sono dette ERRORI CONGENITI DEL METABOLISMO. PKU: dovuta ad una carenza enzimatica La FENILCHETONURIA (PKU), più comune nelle persone con origini nell’Europa occidentale, è una malattia autosomica recessiva. I soggetti omozigoti recessivi sono carenti di un enzima che trasforma un amminoacido, la fenilalanina, in un altro amminoacido, la tirosina. Questi individui trasformano la fenilalanina in prodotti tossici, che si accumulano e danneggiano il sistema nervoso centrale. Il risultato è un grave ritardo mentale: un neonato omozigote per la PKU è di solito sano alla nascita perché la madre produce abbastanza enzima per prevenire l’accumulo di fenelalanina, prima della nascita. Ma durante l’infanzia, i prodotti tossici causano danni irreversibili al sistema nervoso centrale. Verso gli anni ’50 si vide che, se i bambini con PKU venivano identificati e trattati subito con una dieta speciale povera di fenilalania, i sintomi potevano essere ridotti. Sono stati messi a punto test per la PKU ed è largamente diffuso lo screening dei neonati con un semplice test che viene effettuato su più dell’80% di essi. Questo programma di screening e un trattamento efficace hanno consentito di salvare migliaia di bambini da gravi ritardi mentali. Durante l’adolescenza, la maggior parte dei bambini non si attiene rigorosamente alla dieta e, sebbene essi accumulino fenilalanina, il periodo “sensibile” è già passato. Si presenta però un altro problema: se una femmina omozigote, che si è salvata dal ritardo mentale, rimane incinta, gli alti livelli di fenilalanina nel suo sangue possono danneggiare il cervello del feto anche se esso è eterozigote per la PKU; perciò essa dovrà riprendere la dieta, anche prima di rimanere incinta. Tutto ciò di solito riesce a prevenire la PKU materna. Anemia Falciforme Viene ereditata come carattere autosomico a dominanza incompleta. La malattia è più frequente nelle persone di origine africana. I globuli rossi di una persona affetta da anemia falciforme hanno la forma a falce, o a mezza luna, mentre le cellule normali sono dei dischi biconcavi. Le cellule falciformi contengono emoglobina anormale, che possiede nella catena β l’amminoacido valina al posto dell’acido glutamico in posizione 6. questa sostituzione rende l’emoglobina meno solubile e tende a formare strutture pseudocristalline responsabili del cambiamento di forma del globulo rosso. La forma a falce fa rallentare il flusso sanguigno e causa delle ostruzioni nei piccoli capillari, con conseguente danno tissutale (per mancanza di ossigeno e di sostanze nutritive) e crisi dolorose; queste cellule hanno vita molto breve. Gli individui affetti conducono una vita breve e penosa; per ora le terapie a disposizione comprendono rimedi contro il dolore, trasfusioni, mentre il Continua »