il fegato, la più complessa macchina biochimica dell'organismo, è l'unico organo capace di ricrescere se viene danneggiato L'ASSORBIMENTO NELL'INTESTINO Con l'ultimo passaggio, detto assorbimento, il cibo diventa a pieno titolo parte integrante del corpo, ossia viene assimilato. Ciò significa che le molecole smontate dalla digestione passano per diffusione attraverso la parete dell'intestino nel sangue. Per aumentare la superficie di assorbimento, le pareti dell'intestino tenue sono tutte sollevate in pieghe o pliche a loro volta ricoperte da migliaia di sottili estroflessioni a forma di dito, i villi. Ogni villo misura circa 1 mm: ce ne sono circa 3000 per ogni centimetro quadrato. La superficie di ogni villo è ulteriormente aumentata perché le cellule che lo formano hanno la loro stessa membrana sollevata in migliaia di microvilli. Ogni villo è percorso all'interno da una rete di capillari in cui scorre il sangue e qui, nel sangue, si riversano zuccheri semplici, amminoacidi, sali e vitamine. I grassi seguono un'altra via. Dopo l'attraversamento dei microvilli, la glicerina e gli acidi grassi si riuniscono e formano di nuovo i trigliceridi, che vanno a finire in un piccolo condotto, un vaso linfatico in cui scorre la linfa. La linfa è un liquido che ha una composizione simile al sangue, ma senza globuli rossi. Essa scorre in un sistema di tubicini, i vasi linfatici. Dopo un certo percorso i vasi linfatici vanno a finire in un unici condotto che termina nel torrente circolatorio. La linfa si unisce quindi al sangue. Nel sangue, direttamente o indirettamente, arrivano tutte le molecole provenienti dalla digestionedel cibo. Il contenuto intestinale, dopo l'assorbimento nell'intestino tenue, prosegue pigramente il suo cammino nell'intestino crasso. Il primo tratto, il cieco, è così denominato perché porta un'appendice a fondo cieco lunga alcuni centimetri, un'estroflessione vermiforme che nell'uomo non svolge alcun ruolo nella digestione. La sua infezione è detta appendicite. Al cieco segue il colon percorso trasversalmente da solchi e dotato di una forte muscolatura. Il colon termina con il retto, che sbocca all'esterno con un muscolo sfintere, l'ano. Nell'intestino crasso le ghiandole della mucosa producono solo muco e non enzimi. Anche se la parete è lubrificata dal muco, il tempo di transito dei materiali intestinali è piuttosto lungo, dalle 12 alle 36 ore. In esso avviene il riassorbimento dell'acqua e dei sali minerali e l'eliminazione con le feci del cibo non digerito. Inoltre nell'intestino crasso vivono batteri che forniscono all'organismo importanti vitamine. Metà circa del peso delle feci è costituito dai batteri prima ospitati e poi in parte espulsi insieme con i resti del cibo attraverso l'ano. I DANNI DEL FUMO Nel fumo di tabacco sono presenti un gran numero di sostanze che, in base agli effetti che provocano sull'organismo, vengono divise in 4 gruppi: - nicotina e derivati; - ossido di carbonio (CO); - sostanze irritanti; - catrami. Continua »