La tavola periodica degli elementi, spiegazione

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Riassunto sulla storia e struttura della tavola periodica e spiegazione (1 pagine formato doc)

LA TAVOLA PERIODICA DEGLI ELEMENTI, SPIEGAZIONE

La tavola periodica degli elementi. Nel 1868 un chimico russo, Mendeleev, vide che, ordinando tutti gli elementi conosciuti per valore crescente di massa atomica, periodicamente si ripresentavano elementi con caratteristiche chimiche analoghe. Egli costruì quindi la prima tavola periodica degli elementi, formata da gruppi e periodi. I gruppi sono costituiti da elementi aventi le stesse caratteristiche chimiche (disposti in verticale), i periodi invece riuniscono elementi in cui le caratteristiche chimiche variano in modo graduale (disposti in orizzontale).

La tavola periodica, spiegazione facile


TAVOLA PERIODICA: RIASSUNTO

Nel 1912 Moseley scoprì che il parametro ordinatore della tavola periodica degli elementi non era la massa atomica ma il numero atomico, e che tutti gli elementi che hanno caratteristiche chimiche analoghe hanno la struttura elettronica esterna uguale. Ordinando quindi gli elementi per numero atomico ed andando a capo quando inizia lo riempimento di un nuovo livello, si ottiene la tavola periodica.
I gruppi sono 16, e si indicano con un numero romano (da I a VIII) e con una lettera maiuscola (A e B). il numero romano indica il numero degli elettroni presenti nel livello più esterno. I periodi sono invece sette, e indicano il livello energetico più esterno.

Tavola periodica degli elementi di Mendeleev: spiegazione facile


DESCRIZIONE TAVOLA PERIODICA DEGLI ELEMENTI

Informazioni fornite dalla tavola periodica degli elementi.
•    Massa atomica: è il rapporto tra la massa dell’elemento e la dodicesima parte della massa del 12C, presa come unità di misura. Il valore fornito dalla tabella è quello della massa atomica media degli isotopi dell’elemento.
•    Peso (o massa) molecolare: è la somma delle masse atomiche dei singoli atomi che compongono la molecola.
•    Energia di ionizzazione (E.I.): è l’energia che si deve fornire all’atomo per strappargli un elettrone. Il valore dell’EI dà l’idea della tendenza dell’atomo a cedere elettroni: più alto sarà il valore, minore sarà la tendenza dell’atomo a cedere elettroni. Tale energia aumenta dal basso verso l’alto e da sinistra verso destra, perciò i gas nobili hanno i valori di EI più alti.
•    Affinità elettronica (A.E.): è l’energia ceduta da un atomo quando acquista un elettrone. È inversamente proporzionale all’EI, dunque è bassissima nei gas nobili.
•    Elettronegatività: dà la misura del potere di attrazione di un atomo sugli elettroni che mette in comune, cede o acquista con, agli e dagli altri atomi per raggiungere la stabilità. Coincide con l’AE.
•    Valenza: è la capacità di un elemento di formare legami con altri atomi e si valuta in base al numero di elettroni presi, ceduti e messi in comune fra due atomi.
•    Valenza base: è data dal numero di elettroni spaiati nello stato fondamentale. Alcuni elementi possono avere più di una valenza perché se forniamo loro energia gli elettroni possono saltare in orbitali più esterni.
•    Numero di ossidazione (N.O.): tende a sostituire il concetto di valenza. In valore assoluto rappresenta la valenza, ma può avere segno diverso. Il segno è positivo quando l’atomo si lega con un atomo più elettronegativo di lui.