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La distillazione del vino: Relazione sulla separazione di componenti a punti di ebollizione differenti. (3 pag - formato word) ( formato doc)

VOTO: 5 Appunto inviato da claxa

Frigeni Claudia RELAZIONE DI LABORATORIO OBIETTIVO: Separare i componenti di una soluzione aventi temperatura di ebollizione differenti, utilizzando il metodo fisico della distillazione semplice. MATERIALE OCCORRENTE: per effettuare l'esperienza bisogna avvalersi dei seguenti materiali: vino, cilindro graduato, manto termico, caldaia (pallone) a due colli smerigliati, frammenti di pietra pomice, becher per la raccolta del distillato, refrigerante di Liebig, termometri, asta di sostegno, pinza per tenere sopraelevato il circuito di raffreddamento, tubi di raccordo per il circolo dell'acqua nel circuito di raffreddamento. INFORMAZIONI SULLA SICUREZZA: l'esperienza non prevede l'utilizzo di tossiche o nocive per la persona o l'ambiente, ma comunque è bene utilizzare i dispositivi di sicurezza personale: bisogna, oltre che indossare il camice, infilarsi i guanti e utilizzare gli occhiali di protezione, nel caso si possano verificare schizzi o nel caso si rompa qualche cosa. Bisogna inoltre attenersi alle norme del laboratorio. PROCEDIMENTO: il vino è stato versato nella caldaia a due colli smerigliati, che è stata depositata nel manto termico. Al collo più largo della caldaia si attacca l'impianto di raffreddamento, i cui due tubi vanno uno (quello più vicino al fondo del refrigerante di Liebig ) attaccato al rubinetto dell'acqua e l'altro (quello più in alto ) infilato nello scarico, mentre in quello più stretto va un termometro. Dopo aver fatto scorrere l'acqua nel refrigerante dal basso all'alto, si può accendere il manto termico tenendolo per circa 10' alla temperatura di 150°C e poi mantenendolo a 90°C, non portare a ebollizione, mantenere controllata la temperatura indicata sia dal termometro immerso nel liquido che di quello inserito nella colonna. I vapori che si sviluppano alle temperature più basse sono composte in prevalenza da alcool etilico (punto d'ebollizione 78,5°C ), quando questi vapori entrano nella colonna di frazionamento il loro calore diminuisce e la quantità di acqua evaporata con l'alcool si condensa e ricade all'interno della caldaia. L'alcool, separato dall'acqua nella colonna di frazionamento, viene fatto condensare all'interno del refrigerante di Liebig e raccolto successivamente in un becher. Infine misurare la quantità di alcool raccolta in un cilindro graduato. CONCLUSIONI: L'esperienza è riuscita, la prima goccia di alcool condensato è scivolata nel becher alle 12.25 ,in tutto sono stati raccolti 21,5 cc di alcool etilico. Continua »

TAG: becher, acqua
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