Il film “Il ritorno” è incentrato sulla storia di due ragazzini e sul loro viaggio insieme al padre improvvisamente ricomparso Maria Luisa Palma 1° A Il Ritorno 1) Il film “Il ritorno” è incentrato sulla storia di due ragazzini e sul loro viaggio insieme al padre improvvisamente ricomparso a casa dopo tanti anni di assenza. Questo viaggio non sarà però per i bambini solamente uno spostamento fisico da un luogo all'altro, ma porterà grandi cambiamenti nella loro personalità. Essi, lontani dalla quotidianità e dalla protezione materna, si troveranno di fronte a situazioni del tutto nuove e, alla fine, affronteranno l'evento drammatico che porterà alla conclusione il loro percorso iniziatico: la morte del padre. Vanja e Andrej, i due fratelli, nella prima scena si sfidano in una prova di coraggio insieme ai loro coetanei. Il tuffo nel lago da un alto trampolino è solo il primo dei riti di passaggio all'età adulta che li attendono in questa fase cruciale della vita. Vanja, il piccoletto, non ce la fa e, umiliato dal suo stesso timore, prova vergogna e preferisce non scendere dalla scala. Riuscirà a fargli cambiare idea solo l'arrivo della madre, che lo rassicurerà e lo distoglierà dal pensiero del giorno dopo, quando tutti gli amici lo prenderanno in giro e lo considereranno un “caprone”. Il personaggio che ci viene presentato, ancora completamente prigioniero delle sue paure e tanto attaccato alla figura materna, contrasta fortemente con il Vanja che ci propone il regista nelle ultime scene. È la stessa persona che terrà in pugno un coltello pronunciando parole di minaccia e che supererà la sua paura dell'altezza in una estenuante corsa per sfuggire al padre che lo sta inseguendo, infatti sarà costretto a imparare a salire la scala a pioli di una precaria torretta di legno. Ciò testimonia l'acquisizione di un'individualità forte conseguentemente a un “corso di formazione alla vita”, il viaggio con il padre appunto. Quest'ultimo ,così burbero e autorevole propone ai figli un modello educativo basato sulla legge del più forte, cercando di insegnargli il suo modo di farsi valere con il mondo esterno. Quando i due ragazzi vengono derubati del suo portafogli davanti ai suoi occhi, rimane con un espressione impassibile. Senza dire una parola, va via per poi riportare il ladruncolo al cospetto dei figli, tutto ciò per esortarli ad usare le mani contro il poveretto, spinto al furto dalla fame. I due però, non ne avranno il fegato. Ma forse la cosa più importante per il padre è il fatto di esser riconosciuto come tale e quindi di venire rispettato dai figli. È questa la causa dei continui scontri, verbali e non, con il piccolo Vanja, che si rifiuta di chiamarlo padre, pur assoggettandosi controvoglia, rinuncia al cibo, se gli viene servito quando non lo desidera e non ha problemi a chiamare con il loro nome le defezioni subite durante l'infanzia. Sarà proprio un contrasto tra i due a causare la morte accidenta Continua »