Di Albè Andrea Di Albè Andrea caNTO ||| Il Purgatorio v. 1- v. 45 L'ombra e i limiti della ragione L'OMBRA DI VIRGILIO v.1-v.33 Dante impaurito, si stringe a Virgilio. Il poeta fiorentino rivolge gli occhi verso il monte del purgatorio e ritorna a riflettere sul viaggio di espiazione intrapreso; facendo ciò vede la propria ombra davanti a sé, ma non quella della propria guida e si volta temendo di essere stato abbandonato. Ma Virgilio subito lo conforta facendogli notare che egli è puro spirito e che il suo corpo è stato sepolto a Napoli. In seguito aggiunge che la virtù divina fa in modo che le anime possano soffrire i tormenti come corpi sensibili, ma che non vuole svelare il modo in cui opera. v.2: dispergesse color per la campagna : Cs anime v.3: rivolti al monte ove ragion ne fruga : prosopopea - Cs anime v.3-4: ne fruga, i' mi ristrinsi : enjambemant v.4: fida compagna : epiteo (colui che è di fidata compagnia) - Cs Virgilio v.4-6: i' mi ristrinsi ..... la montagna? : Cs Dante - Cs Virgilio v.7: el mi parea da sè stesso rimorso : Cs Dante - Cs Virgilio v.8: o dignitosa coscienza : apostrofe v.10-11: quando li piedi ... ... dismagra : Cs Virgilio v.12: che prima era ristretta : perifrasisi v.12-13: era ristretta, lo `ntendo : enjambemant v.12-14: la mente mia ..... al poggio : Cs Dante v.14: viso : metonimia v.14: diedi `l viso mio : sinestesia v.17-18: rotto ..... raggi : allitterazione v.17-18:rotto m'era ..... l'appoggio : prosopopea - Cs Dante v.21: solo dinanzi a me la terra oscura : prosopopea v.22: mio conforto : epiteto - colui che è di conforto - Cs Virgilio v.24: tu me teco e ch'io ti guidi : ridondanza v.25-27: vespero è già ..... è tolto : digressione - Cs Virgilio v.28: innanzi a me nulla s'aombra : Cs Virgilio v.29-30: non ti maravigliar ..... ingombra : Cs Dante v.30: l' ..... l' : anafora v.32: virtù : epiteto (indicante Dio) I LIMITI DELLA RAGIONE v.34-v.45 Virgilio continua affermando che è una follia investigare sui misteri divini e gli uomini dovrebbero accontentarsi di registrare i fatti, perché se essi conoscessero tutto non sarebbe stata necessaria la nascita di Cristo, ne quella dei filosofi che cercarono la verità e adesso vagano per il limbo. Facendo parte anche lui di questo gruppo, si china pensoso e evidentemente turbato. v.34-36: matto è chi ..... tre persone : Cs Virgilio v.35-36: la infinita via che tiene una sostanza in tre persone : perifrasi (indicante la Trinità di Dio) v.37-39: state contenti ..... parturir Maria : Cs Virgilio v.40-42: e disiar ..... per lutto : Cs Virgilio v.42-43: lor per lutto: io dico : enjambemant v.43-45: io dico ..... e rimase turbato : Cs Virgilio v.46 - v.102 Il gruppo degli scomunicati GLI SCOMUNICATI v.46-v.78 I due poeti giungono ai piedi del monte il cui pendio, Dante ritiene talmente ripido che sembra impossibile salirvi. Allora Virgilio cerca di pensare ad una soluzione, ma Dante lo precede poiché, vedendo delle anime sul monte, consiglia all'amata guida di chiedergli aiut Continua »