Donne ch'avete intelletto d'amore: Commento della canzone "Donne ch'avete intelletto d'amore" contenuta nella Vita Nova di Dante. (2 pg - formato word) ( formato doc)

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?ne ch?te intelletto d?re? Dante Alighieri “Donne ch'avete intelletto d'amore” Dante Alighieri La canzone “Donne ch'avete intelletto d'amore” ?ontenuta nella Vita Nova di Dante Alighieri. E' il primo testo poetico che compare nell'opera e si inserisce subito dopo la conversione del poeta e la sua decisione di donare tutto s?tesso e il suo amore alla donna amata, senza pretendere mai nulla in cambio. La prima strofa ?na sorta di proemio infatti il poeta si rivolge direttamente “alle donne che hanno intelletto d'amore” , i destinatari della canzone della lode, che vengono richiamate anche al verso tredici sempre in posizione anaforica, quindi specifica l'oggetto del suo canto, Beatrice, e in ultimo la sua intenzione di dare libero sfogo ai suoi pensieri Il poeta per?n ?icuro, e come spesso accade, ha subito un ripensamento che lo porta a scrivere il testo con uno stile aulico ma a trattare un argomento complesso come Beatrice, in maniera pi?mplice. Quindi con la seconda strofa si passa da un piano concreto a un piano divino, ed ?rorio Dio a giustificare la presenza di Beatrice sulla terra. Beatrice infatti costituisce il solo mezzo grazie a cui Dante potr?aggiungere la salvezza, ed ?er questo che non si trova gi?el sommo Empireo. Con la terza strofa si apre quindi la parte centrale del testo, in cui vengono descritti gli effetti benefici della donna sull'umanit? Il primo verso riepiloga la stanza precedente, nel secondo Dante annuncia invece il contenuto della nuova: Vuol far conoscere la virt? Beatrice. In piena concezione stilnovistica la funzione purificatrice di Beatrice ?mmediata, al solo suo passaggio, amore lancia nei cuori dei villani come un oggetto di morte, a causa del quale, i loro pensieri cattivi ghiacciano e muoiono. Gli effetti quindi possono essere diversi, alla vista di Beatrice l'uomo villano pu?ventare nobile oppure dannarsi, ma ?erto che chiunque parla con lei non potr?ai dannarsi. La penultima stanza si apre invece con una nuova personificazione di amore, che si chiede come possa una cosa mortale essere cos?ella e pura. Dante passa quindi alla descrizione fisica di Beatrice, che per?eguendo i canoni stilnovistici, si riduce solo alla sua carnagione chiare, elemento che la lega sempre pi? mondo divino. E' importante per?ttolineare come Dante identifichi Beatrice con la bellezza assoluta, modello con cui si devono confrontare tutte le cose terrene. Al verso 51 si ha quindi un inconfondibile richiamo a Cavalcanti, Dante infatti, facendo riferimento alle teorie del suo maestro, afferma che dagli occhi di Beatrice escono spiriti d'amore infiammati che colpiscono chiunque la guardi. Nell'ultima strofa, quella del congedo, il poeta si rivolge alla sua canzone, che caratterizza con l'endiade giovane e piana, e le raccomanda di andare solo da persone gentili che la potranno condurre da Beatrice e da Amore per una via rapida. Questo ?l primo testo poetico che Dante scrive con lo stile della lode e pr Continua »

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