Sulla didattica: Note sulle caratteristiche e gli aspetti della didattica: Concetto di manipolazione, Dal fare didattica all'essere in didattica, Vanità e valore della didattica (11 pagine formato doc)
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Appunto inviato da
puccy
La manipolazione è una tecnica della formazione non è la formazione, che appartiene, e forse coincide, col mondo della vita e con l'interazione , fra i diversi mondi in una processualità che si conclude con la morte. Anzi essa è un insieme di tecniche volte, secondo i significati ricordati:
- strutturare i momenti della situazione o esperienze formativa;
- creare illusioni;
- indurre confronti e contrasti.
La manipolazione è un metodo e una tecnica per convincere gli altri che, quanto si va facendo per loro, è utile e dilettevole.
Il formatore manipolatore professionista è quindi un tecnologo e tecnico della mediazione. È sicuramente un prestigiatore, dal momento che, se abile, riesce a far apparire ciò che prima non c'era. Esso a differenze dell'impostore ha l'onere di spiegare il trucco durante o alla fine della mediazione e di cambiare il suo pubblico. La virtù della manipolazione è dunque costituita dall'autocontrollo e dalla consapevolezza di quel che si intende fare. La manipolazione è anche un vizio.
Il manipolatore vizioso, è convinto che la manipolazione viva alla giornata, che si fondi sulla facondia ( ricchezza di parole ) e la retorica, che abbia, per destinare i suoi risultati, l'estrema necessità di inscenare una sorta di rappresentazione, sacra e profana. La razionalizzazione non protegge, comunque l'impresa di formazione: all'interno del quale, la manipolazione si incista come una sua intrinseca necessità. C'è un elemento in più che mette in crisi anche in più abile formatore: lo chiameremo il fattore B, ovvero il fattore biografico.
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