Lo svolgimento dell’attività imprenditoriale comporta l’assunzione da parte dell’imprenditore del rischio d’impresa. Egli infatti subisce il rischio di non riuscire a ottenere dal processo produttivi ricavi che superino i costi di produzione. Da un punto di vista giuridico è molto importante stabilire a chi competa tale rischio. Giuridicamente, per sapere chi è l’imprenditore e quindi chi subisce il rischio si fa riferimento a chi svolge effettivamente l’attività d’impresa. si parla in questo caso di spendita di nome. L’ imprenditore deve agire in nome proprio, spendere cioè il suo nome, in modo che i terzi sappiano con chi contrattano e quindi possano valutare il rischio che eventualmente subiscono. Imprenditore è cioè chi appare di fronte ai terzi. La legge impone che chi esercita l’attività di imprenditore sia dotato di capacità d’agire. Chi è assolutamente incapace d’agire non può in nessun caso iniziare l’esercizio di un impresa. Non è detto però che il soggetto nel cui nome l’impresa è esercitata sia colui che effettivamente svolge l’attività imprenditoriale... Continua »