IL RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO
Legge Biagi e riforma della costituzione
doppia sollecitazione:
- un tentativo di ripresa della concertazione : patto per l'Italia del 5 luglio 2002 concluso tra governo e parti sociali e radatto con il compito di traghettare le disposizioni contenute nel libro bianco verso le enunciazioni di principio confluite prima nella legge delega 30/2003 in materia di mercato del lavoro e poi nel d lgs 276/2003; ambizione quella di ripristinare i grandi accordi trilaterali e di attuare importantiriforme legate agli impegni europei che viene tradita dallo scadimento della concertazione al dialogo sociale (strumento meno impegantivo) e della partecipazione monca delle parti sociali all'accordo in mancata della
mancanza della sottoscrizione di una delle grandi confederazioni (cgil).
Viene riconosciuta grande articolazione alla materia sul mercato del lavoro in grado di garantire (come voleva l'UE) l'occupabilita dei cittadini e l'adattabilita del sistema delle esigenze di modernizzazione e competitivita sul piano interno ed internazionale; della strumentazione
fornita per realizzarla (formazione) risalta per importanza la previsione di deroga dell' art 18 st. lav (reintegrazione al posto di lavoro a fronnte di un licenziamento illegittimo) introdotta sotto forma di non computo di alcune categorie di lavoratori (i nuovi assunti per le imprese di dimensioni minori);
- un movimento di riforma originato dall'emergere di nuovi equilibri reali capaci di scardinare l'assetto tradizionale del diritto del lavoro, di impostazione garantistica e di vocazione nazionale: trova risposta in una sequenza di interventi che segnano l'andamento di un riforma che intende proseguire l'opera di flessibilizzazione e decentramento iniziata dagli anni '90:
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