Diritto del Lavoro Diritto del Lavoro DIRITTO SINDACALE Lezione del 5 ottobre 2004 Il diritto del Lavoro, è divenuta una materia d'insegnamento, e parte dell'ordinamento giuridico, solo in tempi recenti, ed è emerso per disciplinare una relazione giuridica, il Rapporto Giuridico, che rappresenta la relazione tra il datore di lavoro e il lavoratore. Nasce tra 1000 difficoltà, ed è ancora un diritto giovane, a differenza del diritto civile e penale che risalgono all'antichità, e al diritto Commerciale, che risale al Medioevo. Il Diritto del Lavoro, è ancora un diritto frammentato, non sedimentato bene e soggetto ai cambiamenti economici e sociali. Nasce in seguito alla Rivoluzione Industriale, che provocò l'ammassamento di un alto numero di soggetti che vendevano la propria energia lavorativa in cambio della retribuzione. Si assiste quindi ad un cambiamento del modo di lavorare. All'inizio si tenta di rispondere al nuovo fenomeno lavorativo prodotto dalla rivoluzione industriale, con l'antico diritto privato, inquadrando il rapporto tra colui che chiede lavoro e colui che lo offre, in un contratto nel quale un soggetto vende la propria forza lavoro. Ma la relazione in questione, non è rapportabile alle altre conosciute, in quanto presenta molte particolarità, infatti, il soggetto che vende la propria forza-lavoro, è diverso dalle parti tradizionali del contratto. Il datore di lavoro, colui che offre il lavoro, organizza i fattori produttivi per ottenere lo scopo che si è prefissato nell'iniziare l'attività economica, e nei fattori produttivi vi rientra anche la forza lavoro, che lui organizza in modo da ottenere un maggiore vantaggio per la produttività dell'impresa. L'imprenditore è il capitalista, e impiega il proprio capitale, utilizzando i fattori produttivi, tra cui il lavoro, per raggiungere uno scopo, e avendo a disposizione fattori produttivi, si viene a trovare in una situazione di superiorità rispetto al lavoratore. In questo rapporto, un soggetto, il capitalista-imprenditore, ordina, comanda, stabilisce cosa debba fare il lavoratore, è quindi una superiorità non solo di tipo economico. Colui che vende energia si trova di conseguenza in una situazione di debolezza e inferiorità, rispetto al proprio datore di lavoro. Si presenta l'Alea del contratto, che si ha, quando un soggetto è talmente debole rispetto all'altra parte, che perde sostanzialmente potere contrattuale, lo conserverà solo formalmente perché a causa della sua debolezza non potrà dettare legge. La figura del Salariato, è emersione del Proletariato: non ha potere contrattuale ed è costretto ad accettare le condizioni che gli sono imposte dal datore di lavoro. Nel 700-800 la disoccupazione, era molto alta e l'industria non riusciva ad assorbire tutta la manodopera che si offriva: da questo fenomeno ne deriva la debolezza che caratterizza la classe lavorativa, in quanto, in presenza di tanta manodopera, i soggetti sono intercambiabili, e facilmente sostituibili. In questa situa Continua »
Analisi testuale e commento delle "... guarda il video »