Il nostro ordinamento ha sempre riconosciuto alle controversie in materia di lavoro una disciplina a se stante. La legge 295/1893 aveva istituito un “collegio di probiviri” x la risoluzione delle vertenze fra datori e lavoratori nelle imprese industriali. I collegi dei probiviri erano organi paritetici, i cui componenti erano nominati dagli industriali e dagli operai. Con l’avvento del regime fascista le commissioni paritetiche furono abolite e le controversie ritornarono di competenza del giudice ordinario. La l. 3 aprile 1926 n. 563 istituì la magistratura del lavoro (composta da 3 magistrati + 2 cittadini) competente su tutte le controversie relative alla disciplina dei rapporti collettivi di lavoro. Con il r. d. 26.2.28 n. 471 sono soppressi i collegi probivirali, disponendosi che siano di competenza del Pretore o del Tribunale,le controversie già devolute ai precedenti organismi,con ciò riportando all’autorità giudiziaria ordinaria le relative vertenze e, infine, ogni altra controversia individuale derivante da rapporti soggetti a controllo di lavoro. Continua »
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