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Filiazione, maternità, paternità, adozione e fecondazione artificiale (6 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastella Appunto inviato da dommaida

In un momento in cui si sente fortemente il disorientamento su concetti legati all'istituzione familiare, finora dati per scontati e ormai istituzionalizzati, è indispensabile che si effettuino un approfondimento ed un'analisi accurata della questione adozione - filiazione - riproduzione. Proprio su questa materia si lamentano da più parti vari vuoti legislativi e, pertanto, risulta molto interessante studiare con attenzione le sentenze dei giudici, le proposte di legge, le opinioni degli intellettuali e della gente "comune". Dal punto di vista antropologico ciò viene fatto con una curiosità particolare, poiché tutto ciò è il frutto di momenti storici e di scelte operate sulla base dei valori di riferimento di una società e quindi, proprio per questo, fa parte di quei tasselli che vanno a comporre il mosaico dei nostri tempi e quindi della nostra cultura. L'antropologia del diritto approfondisce, in particolar modo, le situazioni giuridiche di convivenza fra elementi di civiltà moderne, postmoderne e tradizionali. Essa studia le interazioni dinamiche tra diritto, cultura e organizzazione sociale e focalizza l’attenzione essenzialmente sulle relazioni tra il diritto e l’uomo [1]. L’antropologia giuridica, poiché intende scoprire come i membri di una società considerino le proprie relazioni giuridiche e come esse influenzino la loro vita, risulta essere una disciplina di sostegno all'analisi giuridica, etica e politica di alcuni precisi fenomeni attualmente molto sentiti dall'opinione pubblica, oltre che dagli stessi operatori del settore. Le stesse categorie della parentela e della filiazione in particolare stanno subendo una serie di "smottamenti culturali" (ed oserei aggiungere "epocali"), soprattutto dovuti alle nuove biotecnologie rivolte alla fecondazione artificiale. Parlando di parentela, le definizioni classiche etno-antropologiche individuano nella consanguineità la categoria più genuina, quella in cui si riscontra, in altre parole, il legame biologico vero e proprio. All'interno della stessa si scopre la prima sfumatura: nel caso di genitori adottivi si parla, infatti, di consanguineità sociale, poiché essa è in realtà una relazione genealogica, ma non naturale. Gli studi parentali rappresentano il substrato tradizionale delle discipline etno-antropologiche e, sicuramente, l'istituzione familiare incarna uno di quei punti cardine di profonda unione tra diritto e antropologia. Ovviamente la maternità è uno degli aspetti fondamentali di questo settore, così come i concetti di filiazione, paternità, adozione, matrilinearità, patrilinearità e così via. Su alcuni aspetti particolari della filiazione l'antropologo sociale inglese M. Fortes offrì importanti studi e riflessioni, soprattutto grazie alle sue ricerche sui Tallensi e sugli Ashanti. Egli coniò il termine filiazione complementare in riferimento ai "diritti, obblighi e rapporti trasmessi per via materna nei sistemi patrilineari o per via paterna in quelli matrilineari"; Fortes sosten Continua »

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