Partiamo dalla Restaurazione del 1815, cioè dalla sconfitta delle idee napoleoniche di libertà borghese (sconfitta dovuta alla pretesa di veder affermate queste idee in tutta Europa attraverso l'uso della forza, esportando la rivoluzione). In occasione della Restaurazione si trovano a sedere intorno allo stesso tavolo tre religioni diverse, che si concepivano e ancora oggi si concepiscono in opposizione l'una all'altra: la cattolica (Austria e Francia), la protestante (Prussia) e l'ortodossa (Russia). Questa straordinaria convergenza nasce da un comune interesse: arginare il fenomeno del liberalismo europeo, difendendo l'assolutismo dell'ancien régime, cioè tutto il passato del privilegio clerico-nobiliare. La Santa Alleanza, in tal senso, esprime bene la volontà della politica di usare il fenomeno religioso per fini di potere e di conservazione dello status quo. Fra i princìpi della Santa Alleanza vi era quello che autorizzava ogni Stato-membro a intervenire ovunque fosse violato lo status quo pre-napoleonico. Continua »