A) Le successioni mortis causa
Con la morte della persona non viene meno solo la persona fisica, ma vengono meno anche i rapporti giuridici che facevano capo ad essa, questo perché la morte provoca la fine della capacità giuridica e sorge il problema circa la sorte dei rapporti giuridici che facevano capo al defunto. Tale considerazione appare tuttavia intollerabile per il grande pregiudizio che comporta, per questa ragione si è stabilità il diritto successorio.
I rapporti giuridici che facevano capo al defunto dovranno essere imputati ai suoi parenti più stretti, o meglio, ai membri della sua famiglia, nel rispetto del senso comune che vede l'affetto familiare rivolto principalmente a coniuge e ai figli, poi a genitori, fratelli e così di seguito. Questi soggetti saranno, se vorranno, eredi del defunto e ne continueranno la personalità, sostituendosi come titolari nelle posizioni giuridiche del deceduto stesso.
La successione può essere di due tipi:
SUCCESSIONE A TITOLO UNIVERSALE . Viene determinato l'erede, ossia colui il quale subentra in tutti i rapporti trasmissibili facenti capo al de cuius al momento della morte (art. 456 ss c.c.).
SUCCESSIONE A TITOLO PARTICOLARE . Viene determinato il legato, colui il quale subentra in uno o più specifici rapporti facenti capo al de cuius (art. 649 ss c.c.).
PATTI SUCCESSORI
Sono le convenzioni stipulate tra due o più soggetti con cui si dispone della propria successione, o i patti con cui un futuro erede o legatario dispone dei diritti che gli possono spettare su una successione non ancora aperta, o rinuncia ai medesimi.
Si tratta quindi di convenzioni in base alle quali si dispone di diritti derivanti da future successioni.
Art. 458 c.c. - DIVIETO DI PATTI SUCCESSORI . Fatto salvo quanto disposto negli articoli 768 bis e seguenti, è nulla ogni convenzione con la quale taluno dispone della propria successione. È del pari nullo ogni atto col quale taluno dispone dei diritti che gli possono spettare su una successione non ancora aperta, o rinuncia ai medesimi.
I patti successori possono essere di tre categorie:
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