OBBLIGAZIONI, CONTRATTI, ILLECITI CIVILI CAP 6
Gaio poco prima della metà del terzo libro delle Istituzioni propone una classificazione destinata a diventare famosa: Le obbligazioni si scompongono in due specie: infatti ogni obbligazione nasce o da contratto o da delitto. Riguardo le obbligazioni da contratto, di queste vi sono quattro generi: infatti un'obbligazione si contrae per mezzo di una cosa (res) o per mezzo di parole (verbis) o per mezzo di scritture (litteris) o per mezzo di consenso (consensu) .
I giuristi romani non amavano le grandi architetture sistematiche, non perché non avessero il gusto del concetto e dell'astrazione, come troppo spesso si è ripetuto, ma perché il ius, nella lente dei giuristi, era una sorta di cartografia aderente alla realtà sociale, una serie definita di enti, che non occorreva esplicitamente connettere tra loro in quanto lo erano già a priori nella mente dell'interprete, intorno a cui ruotava una serie potenzialmente infinita di casi. L'ordine doveva svilupparsi spontaneamente nell'aderenza del giurista ala sua disciplina e non venire imposto da precedenti classificazioni. Al contrario Gaio si sottrae a questo canone e ci si interroga ancora sui motivi di una simile dissonanza e su cui si possono avanzare solo congetture.
Non sappiamo quanto di queste classificazioni siano frutto della sua personale elaborazione e quanto invece aderiscano alla letteratura didattica dell'epoca, che in verità noi conosciamo ben poco. Inoltre sembra che il nome e l'opera di Gaio siano stati ignorati dai giuristi a lui contemporanei o immediatamente successivi, da Pomponio a Papiniano, a Ulpiano e a Paolo. Forse alcuni di questi giuristi lo conoscevano almeno Paolo e addirittura Ulpiano scrisse un manuale istituzionale che avrebbe dovuto probabilmente sostituire nelle scuole proprio il manuale di Gaio, ma nessuno di loro lo cita o riprende le sue costruzioni. La fortuna di questa figura ci sarà solo in età tardoantica e con Giustiniano, anzi ne influenza proprio la visione. In realtà in radicale contrasto con il silenzio dei giuristi del passato, la classificazione delle obbligazioni di Gaio ha conosciuto particolare fortuna nella modernità, sin da quando il manoscritto è stato ritrovato, negli anni Venti dell'800, ma era già noto in parte grazie a Giustiniano, è stato costantemente al centro dell'attenzione di giuristi e di storici e in particolare la classificazione delle obbligazioni ha avuto un notevole peso negli sviluppi successivi, sia civilistici, sia romanistici.
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