Perchè il pretore che viene eletto recepisce in buona sostanza l'editto precedente? Perchè questa parte conservata ha dato buona prova di sè nel corso del tempo . Inoltre l'editto è stato elaborato in collaborazione con i giuristi o consiglio di giuristi e una volta emanato , la materia è stata sottoposta al vaglio dei giuristi stessi . Un modo di sottrarre le disposizioni ad un editto è di riconoscerle valide sul piano dell'equità e sul piano della giustizia . Ciò significa riconoscere la disposizione valida sul piano della ragione meta-positiva , ovvero su un piano superiore. Ciò determina una spinta affinchè la disposizione venga accolta nell'editto di anno in anno . Paolo dice ad esempio che l'eccezione di dolo fu introdotta in contrasto con l'equità naturale , quando il diritto era favorevole . Fermiamoci sul dolo negoziale . Siamo nell'ambito del negozio giuridico e dei vizi della volontà . Il negozio giuridico è una nozione estranea al diritto romano , ma nonostante ciò , si è costruita sulla letteratura giurisprudenziale . Vediamo come delle categorie etiche siano rilevanti per il diritto . Noi distinguiamo tra religione e diritto , i romani più tardi han applicato tale distinzione , ma le due sfere si compenetrano . Partiamo dal De Officis di Cicerone ( in italiano Sui governi) , manuale della classe dirigente romana . Il giurista , espressione dei ceti egemoni , si forma su questi materiali . Si tratta di un' opera la cu formazione è prettamente storica (attraverso Posidonio) . Cicerone affronta la problematica del tacere e dei giudizi o dichiarazioni menzogneri : tacere ciò che la correttezza impone di dichiarare . Si pensi ad esempio alla disciplina sulla vendita di schiavi e animali e all'editto degli edili curuli : questi promettono la tutela dell'acquirente per i vizi che il venditore non ha segnalato e inoltre , concedono l'actio redibitoria o estimatoria quanto minoris . Tanto è vero che nei mercati gli schiavi devono recare un cartello nel quale vengono segnalate le caratteristiche di uno schiavo e quindi anche ciò che ne abbassa il valore . Continua »