Cos'è la Costituzione Italiana

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la storia della Costituzione, definizione e caratteristiche della Costituzione di uno stato. Cos'è la Costituzione Italiana? (3 pagine formato doc)

COS'E' LA COSTITUZIONE ITALIANA

La Costituzione è la legge fondamentale dello Stato, in quanto rappresenta la base della convivenza civile. Nella Costituzione vengono fissati i principi ed i fini che lo Stato si pone e vengono regolati i rapporti con e fra i cittadini. Tutte le altre leggi di un Paese devono ispirarsi alla Costituzione, formando l'insieme dell'ordinamento giuridico. La Costituzione può presentare caratteristiche diverse: può essere statutaria (o formale) oppure consuetudinaria; può essere rigida oppure flessibile.
Una Costituzione è statutaria o formale quando è racchiusa in un documento scritto fondamentale ed unitario, come ad esempio avviene per quella italiana; è invece consuetudinaria quando è rappresentata dall'insieme di testi, consuetudini, usi e interpretazioni, nati in epoche diverse (è questo il caso della Costituzione britannica).

Costituzione Italiana: riassunto


CHE COS'E' LA COSTITUZIONE

La Costituzione rigida può essere modificata solo da una legge costituzionale e questa revisione prevede procedure particolari. In tal modo, le norme costituzionali sono al di sopra e «ben difese», rispetto alle altre leggi dello Stato. La Costituzione flessibile può subire modifiche tramite leggi ordinarie ed è quindi facilmente rivedibile.
Storia della Costituzione. La Costituzione è, naturalmente, il prodotto di un lungo processo storico. Nel senso più ampio del termine, anche gli Stati più primitivi, nel momento in cui raggiungevano una pur minima organizzazione, avevano una Costituzione. In un senso più ristretto e storicamente delimitato, considerando cioè la Costituzione come una conquista moderna, se ne può fare iniziare la storia a partire dal 1787. In tale data, la Convenzione di Filadelfia promulgò la Costituzione americana, dopo che le colonie inglesi in America, ribellatesi alla madrepatria, avevano raggiunto l'indipendenza e scelto la repubblica quale forma istituzionale. Per la prima volta nella storia, infatti, un documento veniva a confermare i diritti inalienabili del cittadino (come, per esempio, la libertà di pensiero e di religione) e la sovranità popolare. In Francia, nate dalla Rivoluzione Francese, si succedente tre Costituzioni (1791-1793-1795).

La Costituzione Italiana: definizione e teorie


DEFINIZIONE DI COSTITUZIONE

La prima Costituzione rivoluzionaria (1791) si risolveva in un compromesso tra diverse forze politiche e sociali; la Costituzione del 1793, votata dalla Convenzione con l'appoggio di Maximilien Robespierre, sanciva il passaggio dalla monarchia alla repubblica ed era molto avanzata rispetto alla precedente. La Costituzione del 1795 ritornava su posizioni moderate, nel tentativo di consolidare la vittoria della borghesia e le sue conquiste, a scapito sia dell'aristocrazia, sia delle classi popolari. Con Napoleone, tuttavia, una gran parte delle libertà e dei diritti appena conquistati fu gradualmente limitata. Nel novembre del 1799, egli effettuò un colpo di Stato e formò un triumvirato insieme a Emmanuel-Joseph Sieyés e Pierre Roger-Ducos, attribuendosi il compito di dare al Paese una nuova Costituzione.

Costituzione Italiana: riassunto e struttura


COS'E' LA COSTITUZIONE DI UNO STATO

Tale Costituzione conferiva al Primo Console, cioè a Napoleone stesso, poteri quasi dittatoriali, che si estesero di pari passo con il rafforzarsi della sua potenza, culminata nella auto-incoronazione a imperatore dei Francesi. Dopo il crollo definitivo di Napoleone (giugno 1815) e la conseguente restaurazione borbonica, i sovrani francesi, a causa delle mutate condizioni politico-sociali del Paese e del rafforzamento della borghesia, dovettero concedere ai sudditi «Carte» sempre più liberali.  Gli avvenimenti francesi risvegliarono e stimolarono l'opinione pubblica, sia all'interno della nazione, sia all'estero.

 

Costituzione della Repubblica Italiana, testo dei Principi fondamentali