II V. verso un maggior realismo delle ipotesi: IL CONTRIBUTO DELL'ECONOMIA AZIENDALE Pag. 125 I modelli fin qui visti peccano di eccessiva astrattezza: si privilegia la correttezza formale L'approccio ai fenomeni organizzativi è “sottosocializzato”; fiducia, solidarietà, cultura, sono argomenti poco approfonditi; Studi troppo analitici, e frammentati; Importante è il contributo dell'economia aziendale, sin da Zappa Si definisce un' unità di analisi Si dà un approccio sistemico Obiettivo economicità Si studiano i bisogni dell'uomo, ed il suo rapporto col lavoro L'azienda nel sistema dei suoi accadimenti Contributi dal punto di vista dell'aspetto materiale (personale e risorse) e dinamico (amministrazione in essere) L'azienda non si limita ai suoi confini formali ed istituzionali, ma viene vista dal punto di vista degli accadimenti, scegliendo il livello di analisi microanalitico. Qui il criterio di aggregazione degli accadimenti è di natura economica. I 3 momenti dell'economia d'azienda Gli accadimenti devono essere composti a sistema. Le relazioni che coinvolgono le parti sono rilevanti quanto le parti stesse; importanti anche i rapporti esterni di scambio. Superiorità dell'insieme rispetto alle singole parti Il sistema aziendale può essere scomposto in sottoinsiemi: Sottoinsieme delle operazioni di organizzazione: (Organizzazione = ordinamento degli organi che operano nell'azienda, determinazione e coordinazione delle loro funzioni) Sottoinsieme delle operazioni di gestione: (Gestione = attività direttamente rivolta ai fini dell'azienda ed il sistema economico di operazioni nelle quali questa attività si esplica) Sottoinsieme delle operazione di rilevazione e controllo (ricerche e determinazioni per fornire conoscenze utili alla gestione) L'unitarietà dell'amministrazione deriva dall'interdipendenza di questi 3 sottoinsiemi, ma dipende anche dalla natura dell'istituto del quale l'azienda è astrazione, dai suoi fini, dal soggetto economico. MASINI: la produzione si svolge in soggetti economici chiamati imprese. Producono redditi e capitali che remunereranno chi lavora di persona e chi presta capitale. Un istituto è dinamicamente duraturo, cioè non ne è prevista né considerata l'estinzione. E' un complesso ordinato secondo le proprie leggi, di varia specie ed in multiforme combinazione E' unito nel perseguimento di fini comuni, che si identificano nel bene comune di chi fa parte dell'istituto. E' autonomo, anche se in dipendenza dalle relazioni che lo legano ad altri istituti. L'azienda è l'ordine strettamente economico di un istituto: l'azienda di produzione lo è per l'impresa. Non si dà un momento organizzativo universale, ma si definisce attraverso l'interazione con gli altri momenti dell'amministrazione dell'impresa, e alla luce dei suoi fini. Soggetto economico, economicità duratura ed obiettivi della struttura organizzativa SOGGETTO ECONOMICO DELL'ISTITUTO: l'insieme delle persone fisiche nell'interesse delle quali l'istituto è Continua »