Dopo la seconda guerra mondiale oltre ai 60 milioni di morti ci furono anche problemi economici soprattutto per le nazioni che avevano partecipato al conflitto, un po’ meno per quelle non interessate direttamente (Stati Uniti, America Latina, Africa del Sud, Africa dell’est e Congo). In questi paesi furono create industrie che sopperirono alla scarsa produzione che in questi anni si era fermata nei paesi impegnati nel conflitto. Alcune di queste attività soffrirono la concorrenza delle industrie che con il tempo ripresero la loro produzione, altre invece riuscirono a porre basi solide per continuare a sopravvivere. Ingenti furono i danni provocati dalla guerra: abitazioni, infrastrutture (come ponti e linee ferroviarie) che distrutte dai bombardamenti nei primi anni dopo il conflitto non permisero il trasporto dei carburanti per mettere in funzione le industrie, ne delle materie prime necessarie per avviare la produzione. Danni ingenti si ebbero anche nell’agricoltura. Ma le cose si risolsero presto come dimostrano i dati statistici. Continua »
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