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Appunti vari di politica economica:il consolidamento del debito pubblico,la crisi della bilancia dei pagamenti,l'inflazione.(formato word 13 pg) ( formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastella Appunto inviato da pyro

LEZ 06/04/00 n.b.: CB = banca centrale OMO: Dtg;CB - Dt-1g;CB Eccesso scorte monetarie famiglie. ?B* domandano valuta estera/offrono valuta nazionale E SVALUTAZIONE = manovra di aumento di tasso di cambio perseguita dall'autorità di politica economica. Per valutare gli effetti di una svalutazione bisogna distinguere 2 casi: perfetta mobilità dei capitali controllo sui movimenti di capitale. Nel caso di perfetta mobilità dei capitali: E MD ?B* eccesso di domanda di valuta nazionale E la CB deve intervenire per non far diminuire E. la banca centrale vende valuta nazionale/acquista valuta estera (accumula riserve valutarie). E P (M/P) Se c'è perfetta mobilità dei capitali un aumento di E determina un aumento della domanda di scorte monetarie e per far fronte a questo squilibrio di portafoglio, c'è una variazione di attività finanziarie denominate in valuta estera, questo determina un eccesso di domanda di valuta nazionale, che determinerebbe una riduzione del tasso di cambio. Qui è costretta ad intervenire la banca centrale (che ha deliberatamente aumentato il tasso di cambio), a seguito di questo suo intervento il comportamento del settore privato è tale per cui questo tasso di cambio diminuisce, se la banca centrale non interviene l'iniziale aumento del tasso di cambio viene controbilanciato da questa successiva diminuzione e l'intervento della banca centrale è stato inutile. Per evitare questo, la banca centrale deve intervenire in modo da non far diminuire il tasso di cambio; il suo intervento si concretizza nella vendita di valuta nazionale e nell'acquisto di valuta estera. Questo significa che la banca centrale accumula riserve valutarie. Inoltre l'aumento del tasso di cambio ha prodotto un aumento del livello dei prezzi, che a sua volta può far sì che lo stock di moneta reale in realtà non cambi. Più che lo stock di moneta reale in realtà non cambia, si può dire che le famiglie in presenza di un aumento del tasso di cambio domandano scorte monetarie maggiori, e questo determina uno squilibrio nel portafoglio delle famiglie, ma questo squilibrio di portafoglio può essere assorbito se si tiene presente che aumenta anche il livello dei prezzi, e quindi le scorte monetarie valutate in termini reali non sono aumentate rispetto alle situazioni ottimali decisa dalle famiglie. Quindi alla fine le famiglie si ritrovano di nuovo in equilibrio grazie ad un aumento del livello dei prezzi, però nel frattempo hanno ceduto B* e la valuta estera è affluita nel bilancio della banca centrale. In questo caso la svalutazione ha funzionato come un imposizione fiscale perché ha trasferito B* dai bilanci del settore privato ai bilanci della banca centrale. Controlli sui movimenti di capitale. MD E P M/P i,r Surplus partite correnti :IM> X se c'è controllo sui movimenti dei capitali, abbiamo sempre che c'è un aumento del tasso di cambio, (perché questa è l'ipotesi di partenza, nel senso che stiamo assumendo che la banca centrale per qualche motivo intenda svalutare Continua »

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