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Appunti vari di politica economica:i differenti strumenti della politica economica.(formato word 13 pg) ( formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastella Appunto inviato da pyro

La scelta tra i differenti strumenti di politica economica La scelta tra i differenti strumenti di politica economica. Un altro problema da affrontare riguarda la scelta degli strumenti di politica economica, vale a dire in condizioni di incertezza, quando l'incertezza riguarda la natura dello shock imprevedibile che può colpire un'economia, uno strumento può essere ottimale anziché un altro nel perseguire un certo obiettivo. Questo punto lo si può esemplificare con un grafico IS-LM di questo tipo: In un'economia aperta il regime di cambi, in qualche modo condiziona la disponibilità degli strumenti di politica economica, nel senso che in un'economia aperta che opera in un regime di cambi fissi l'autorità monetaria perde il controllo dello stock di moneta in circolazione quindi in questo sistema la moneta è endogena e lo strumento che ha un obiettivo per la politica economica è il tasso di interesse. Viceversa, in un'economia aperta con regime di cambi flessibili, c'è una maggiore possibilità per la Banca Centrale di usare lo strumento della politica economica semmai per determinare le diverse parità del tasso di interesse interno con quello internazionale e poi la curva IS che endogenamente si muove per recuperare l'equilibrio complessivo. Perché questo è utile ricordarlo quando si parla di incertezza soprattutto quando questa incertezza riguarda la natura dello shock che colpisce l'economia? Supponiamo che un'economia descritta dall'equilibrio del grafico di sopra sia colpita da uno shock che riguarda la parte reale dell'economia, ad esempio un'innovazione tecnologica o un peggioramento della competitività delle merci sui mercati internazionali, o meglio uno shock che non sappiamo se ha segno positivo o negativo e che riguarda la tecnologia del paese. Questo vuol dire che in presenza di questo possibile shock del quale non riusciamo a prevedere il segno, cioè che effetti ha questo shock sull'equilibrio reale del sistema, noi non riusciamo a disegnare una curva IS precisa ma dovremmo dire che è ragionevole ritenere che la curva IS giaccia nell'intervallo Qa- Qb, cioè se lo shock è positivo la IS può essere al massimo posizionata nel punto Qa e se lo shock è negativo la IS può essere al più posizionata nel punto Qb. Se l'autorità di politica economica usa come strumento lo stock di moneta in circolazione e quindi controlla lo stock di moneta in circolazione, vuol dire che il punto di equilibrio oscilla tra il punto A e il punto B, cioè il punto di equilibrio finale in cui si può trovare l'economia è dato dall'intervallo Qa- Qb che corrisponde al punto di equilibrio tra la curva LM che rimane ferma perché l'autorità di politica economica controlla lo stock di moneta e anzi lo usa come strumento, e le due curve IS che costituiscono gli estremi di questo intervallo all'interno del quale può capitare la vera curva IS. Che cosa accade invece se la Banca Centrale decide di rinunciare a controllare lo stock di moneta in circolazione e quindi lasciare ch Continua »

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