Il Bilancio Di Esercizio - Appunti di Economia gratis Studenti.it
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Appunto schematico sulla principale terminologia riguardante liter per la costituzione di una s.p.a. (file.doc, 5 pag) ( formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastella Appunto inviato da biagio06

IL BILANCIO DI ESERCIZIO IL BILANCIO D'ESERCIZIO Il bilancio d'esercizio è un documento redatto alla fine di ciascun periodo amministrativo, con cui si rappresentato la situazione patrimoniale e finanziaria dell'azienda è il risultato economico dell'esercizio. Il bilancio d'esercizio è stato oggetto nell'ultimo decennio di una profonda evoluzione, determinata in gran parte dall'approvazione del decreto legislativo del 9 aprile 1991, n. 127, che ha riformato la disciplina del bilancio in attuazione delle direttive comunitarie (IV e VII direttiva CEE). Il bilancio d'esercizio secondo l'art. 2423 del cc. è composto dallo Stato Patrimoniale 2424 cc., Conto Economico 2425 cc. e Nota Integrativa 2427 cc.. Lo Stato Patrimoniale e il Conto Economico costituiscono il bilancio in senso stretto che rappresenta, in modo sintetico, la situazione patrimoniale e finanziaria, nonché il risultato economico. La nota integrativa ha invece la funzione strumentale di favorire attraverso le informazioni in essa contenute, la compiuta intelligibilità dei valori esposti nello Stato patrimoniale e nel Conto economico. Il Codice civile fissa una serie di regole e di principi cui gli amministratori devono attenersi nella formazione del bilancio d'esercizio. L'art. 2423 comma 2 cc. fissa la clausola generale: “ Il bilancio d'esercizio dev'essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto, la situazione patrimoniale e finanziaria della società ed il risultato economico dell'esercizio”. Il principio della chiarezza accoglie un contenuto sostanziale ed un aspetto formale. Innanzitutto, chiarezza significa che il bilancio deve essere il più possibile idoneo a adempiere ad un'ampia funzione informativa. Nell'aspetto formale il principio della chiarezza implica la comprensibilità del bilancio mediante la composizione di schemi analitici accompagnati da informazioni descrittive in modo da superare le difficoltà insite nel linguaggio contabile. Per spiegare il principio della verità dobbiamo fare riferimento a Cassandro il quale ha scritto: Nella sua sostanza, un bilancio è un complesso di valori che quantificano un momento della vita aziendale. Di quei valori alcuni esprimono oggettivamente i fatti accaduti altri sono valori soggettivi, frutto di previsioni, giudizi ecc. Ora di verità del bilancio in senso assoluto, può parlarsi solo con riferimento ai valori che esprimono obbiettivamente i fatti avvenuti. Ma quando si passa a valori soggettivi, l a verità va intesa in senso relativo, nel senso cioè quei valori siano conformi ai principi di valutazione generalmente accettati e siano soprattutto contenuti nei limiti di razionalità che impediscano annacquamenti di capitale e reddito. Per quanto concerne il significato da attribuire al principio della correttezza, occorre osservare che un comportamento può definirsi corretto qualora risulti coerente con i principi, regole, norme largamente condivise. Il comma 3 dell'art. 2423 cc. rafforza il Continua »

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