BILANCIO D'ESERCIZIO BILANCIO D'ESERCIZIO Lo schema di bilancio La situazione economica, finanziaria, patrimoniale di un'impresa è individuata attraverso la tenuta - in ordine cronologico - di un sistema di conti organizzato in base al metodo della partita doppia, che alla fine d'ogni esercizio, culmina con la redazione del bilancio. Per ogni operazione d'acquisto, di vendita o d'altra natura connessa all'attiva dell'impresa vengono iscritti i relativi valori in appositi conti che, nel bilancio, vengono raggruppati in macroclassi. Il bilancio attuale, introdotto dalla IV Direttiva comunitaria e a livello nazionale dal D.L. 127/91, è regolato dagli artt. 2432-2428 del codice civile ed è composto dello: stato patrimoniale, dal conto economico e dalla nota integrativa. È obbligatorio per le S.p.A. STATO PATRIMONIALE Ha mantenuto la forma contabile tradizionale a due sezioni (dare e avere), pur modificando rispetto al passato l'ordine di disposizione delle voci caratteristiche. La sua funzione fondamentale è quella di evidenziare quali sono, alla fine dell'esercizio, i mezzi per la produzione a disposizione dell'impresa (attività) e le fonti economiche che ne hanno consentito l'acquisto (passività). ATTIVO: IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI: segnalano la presenza di fattori produttivi destinati a permanere nell'economia dell'impresa, per i quali si pone il problema di una ripartizione del costo sostenuto per la loro acquisizione in un certo numero d'esercizi. Nel nuovo schema di bilancio, il valore iscritto nell'attivo dello stato patrimoniale indica il costo storico dell'immobilizzazione al netto del fondo d'ammortamento, depurato cioè, dell'utilizzo complessivo già avvenuto, dell'immobilizzazione e individua, per differenza, il residuo che potrà essere successivamente impiegato. Un altro elemento del processo d'ammortamento è la quota individuata attraverso stime opportune, per ogni esercizio, di consumo espresso in termini economici dell'immobilizzazione che viene inserita nel costo della produzione del conto economico. IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI: sono costituite da diritti, brevetti, ecc. e, per esse, valgono le stesse considerazioni fatte per quelle materiali. IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE: sono costituite da partecipazioni in altre imprese e titoli destinati a rimanere tra le attività in modo duraturo. ATTIVO CIRCOLANTE: comprende una serie d'elementi diversi, caratterizzati dal fatto che esauriscono la loro funzione nel breve periodo. RIMANENZE: indicano la quota del costo di materie prime, merci o del valore dei prodotti finiti, semilavorato, ecc. che non è mai stata utilizzata nell'esercizio e che, pertanto, non deve concorrere alla determinazione del capitale. CREDITI A BREVE E PARTECIPAZIONI: che non costituiscono immobilizzazioni la cui durata non eccede l'anno. DISPONIBILITÀ LIQUIDE DELL'IMPRESA: sia sotto forma di denaro contante per le spese di piccolo importo, sia sotto forma di fondi depositati sul conto corrente bancario per le operazion Continua »