Controllo utente in corso...

Le relazioni fondamentali.Le applicazioni pratiche.Il fatturato di pareggio.Conto economico e percentuale di ricarico.Costi di invenduto e costi di mancate vendite.(formato word 34 pagg.) ( formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastellastellastellastella Appunto inviato da pibe

L'ANALISI COSTI-VOLUMI-RISULTATI ECONOMICI L'ANALISI COSTI-VOLUMI-RISULTATI ECONOMICI di Andrea Tracogna 1. LE RELAZIONI FONDAMENTALI Una delle più semplici ed efficaci descrizioni del funzionamento di un'impresa è quella che considera i legami tra i costi sostenuti, i volumi produttivi realizzati e i risultati economici conseguiti. Sebbene le relazioni tra queste grandezze siano, in realtà, piuttosto complesse, esse possono essere convenientemente presentate sotto forma lineare. Detta, infatti, Q la quantità di prodotto finito realizzata, in un determinato periodo di tempo, da una qualsiasi impresa, i costi di produzione possono essere espressi come una funzione lineare di Q: Costi di produzione = CF + cvu * Q dove: CF sono i costi fissi di produzione, cioè quei costi il cui ammontare, in una certa unità di tempo, non dipende dalla quantità prodotta, mentre cvu è il costo variabile unitario di produzione, cioè il costo che l'impresa sostiene per produrre ogni unità aggiuntiva di prodotto finito. Anche i ricavi di vendita possono essere espressi come funzione lineare della quantità prodotta: Ricavi di vendita = p * Q dove p è il prezzo di vendita di un'unità di prodotto finito. Ne discende che il profitto conseguito dall'impresa, cioè la differenza tra i ricavi di vendita e i costi di produzione, diventa anch'esso funzione lineare della quantità prodotta: Profitto = p * Q - cvu * Q - CF e raccogliendo i fattori comuni: (1) Profitto = (p - cvu) * Q - CF La differenza (p - cvu) è chiamata margine di contribuzione unitario (mcu). Il margine di contribuzione unitario rappresenta il beneficio economico netto che ogni singola vendita apporta all'impresa; questa differenza è, innanzitutto, destinata alla copertura dei costi fissi, di quei costi, cioè, che l'impresa dovrà sostenere in ogni caso, indipendentemente dalla produzione realizzata. Solamente dopo aver coperto tutti i costi fissi questi margini si trasformano in profitti effettivi. Il prodotto mcu * Q è anche detto margine di contribuzione totale (MCT). Possiamo così riscrivere la (1) nella forma seguente: Profitto = MCT - CF Sovente, la maggior parte se non la totalità dei costi fissi è costituita da sunk cost, cioè da quote di costi già sostenuti dall'impresa per realizzare investimenti in risorse prive di costo opportunità, cioè di valore di realizzo sul mercato o di valore utile in altri impieghi. Pur trattandosi di costi in senso contabile, queste quote di `costi affondati' non assumono rilevanza sotto il profilo finanziario, essendo già stati sostenuti. In tal caso, l'intero margine di contribuzione rappresenta, per l'impresa, un cash flow che gli economisti chiamano quasi-rendita. 2. LE APPLICAZIONI PRATICHE L'equazione (1) costituisce il punto di partenza dell'analisi costi/volumi/risultati. L'analisi offre risposte a domande di questo tipo: quale livello minimo di vendite garantirà all'impresa almeno un risultato economico non negativo? dato un obiettivo di profitto pari a U, per quale Continua »

vedi tutti gli appunti di economia »
Carica un appunto Home Appunti
Pagina eseguita in 15.4951560497 secondi