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Appunti universitari sulla teoria della crescita (16 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastella Appunto inviato da dommaida

In economia aperta vengono considerati anche lo scambio di beni e servizi con l’estero. Ossia i flussi in entrata ed uscita costituiti da importazioni ed esportazioni. Dagli anni ’50 è iniziato un processo di liberalizzazione attraverso l’abbattimento delle barriere al commercio. L’accordo GATT sulle tariffe commerciali, infatti, aveva questo obiettivo. Importazioni ed esportazioni corrispondono a flussi di capitale sotto forma di pagamenti rispettivamente in uscita ed in entrata. La BILANCIA DEI PAGAMENTI è un conto utilizzato per registrare i pagamenti in entrata ed in uscita verso l’estero. E’, a sua volta, composto da due conti: 1) CONTO CORRENTE Costituito dalla BILANCIA COMMERCIALE che registra i pagamenti in E per le esportazioni commerciali ed U per le importazioni commerciali. Il saldo della bilancia commerciale può essere positivo o negativo. Nell’interpretazione del saldo bisogna tener conto del fatto che le importazioni dipendono dal livello di reddito Y interno, mentre le esportazioni dipendono dal livello di reddito Y* estero. + ESPORTAZIONI COMMERCIALI - IMPORTAZIONI COMMERCIALI = saldo della bilancia commerciale saldo > 0  avanzo commerciale saldo < 0  disavanzo commerciale Il conto corrente include i REDDITI DA INVESTIMENTO che generano flussi in entrata (investitori italiani che possiedono imprese all’estero e che percepiscono reddito attraverso i dividendi) e flussi in uscita (imprenditori esteri che posseggono imprese in Italia). Include, inoltre, i TRASFERIMENTI costituiti da aiuti dati e ricevuti + ESPORTAZIONI COMMERCIALI - IMPORTAZIONI COMMERCIALI = saldo della bilancia commerciale + REDDITI NETTI DA INVESTIMENTI + TRASFERIMENTI NETTI = saldo di conto corrente 2) Un forte disavanzo commerciale implica la necessità di reperire fondi (prendere a prestito) per i pagamenti. I valori di riferimento sono registrati nel CONTO CAPITALE. Il conto capitale registra i movimenti in entrata ed uscita di capitale. Flussi in entrata, ad esempio, sono i pagamenti che le imprese estere effettuano per l’acquisto di aziende in Italia. Costituiscono flussi in entrata anche i prestiti ricevuti dall’estero. Lo stesso vale per i flussi in uscita (acquisto di imprese estere, prestiti concessi). Quando il saldo di conto corrente è negativo, teoricamente, dovrebbe essere bilanciato da un saldo in conto capitale positivo. Se le importazioni sono maggiori delle esportazioni, il paese chiede un prestito all’estero per effettuarne i pagamenti. Ciò dovrebbe portare ad un saldo della bilancia dei pagamenti pari a zero. Il saldo, in realtà, non è pari a zero per una serie di motivi: - Si hanno errori statistici dovuto alle differenti contabilizzazioni. - Esiste una difficoltà oggettiva a reperire fondi esteri. Di fatto si verifica una crisi della bilancia dei pagamenti quando ci si trova nell’impossibilità di effettuare i pagamenti. In una tale situazione dovrebbe intervenire la Ban Continua »

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