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Studio dell'analisi del comportamento dell'imprenditore. (file .doc, 6 pagine) ( formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastellastella Appunto inviato da fabyo

CAPITOLO TERZO CAPITOLO TERZO LA TEORIA NEOCLASSICA: LA FORMAZIONE DEI PREZZI NEI MODELLI DI EQUILIBRIO PARZIALE. L'ANALISI DEL COMPORTAMENTO DELL'IMPRENDITORE 1. Introduzione Secondo la teoria di Marshall (“Principi di Economia Politica”1890) le forze della domanda e dell'offerta vengono messe a confronto in condizioni di assoluta parità. Il valore di scambio di una merce è dato, per Marshall, sia dall'utilità che la merce ha per chi l'acquista, sia dal sacrificio che occorre sostenere per produrla. L'utilità e il sacrificio si manifestano nel mercato, la prima con il prezzo di domanda (che è il prezzo al quale i consumatori sono disposti ad acquistare), la seconda con il prezzo di offerta (che è il prezzo al quale i produttori sono disposti a vendere quella quantità; questo prezzo dipende dalle condizioni di produzione e quindi dal prezzo). Domanda e offerta hanno uguale importanza nella determinazione del prezzo di un bene. L'idea base del pensiero neoclassico è la seguente. Partendo dal presupposto: Che non esiste contrapposizione di interessi tra le classi sociali e che è errato classificare gli individui a seconda della classe di appartenenza, Che esistono solo gruppi diversi di individui (consumatori ed imprese) che svolgono funzioni diverse, Che ciascun individuo (consumatore o impresa) si propone di raggiungere il più alto benessere soggettivo. Il comportamento di ogni individuo o soggetto economico viene studiato assumendo che ciascuno di essi segua una condotta razionale o che si comporti in modo da perseguire razionalmente il proprio obiettivo. L'ipotesi di razionalità del comportamento di ciascun individuo implica, che l'individuo conosca l'obiettivo che intende perseguire (cioè che ogni consumatore si comporti in modo da massimizzare la propria soddisfazione e che ogni imprenditore voglia conseguire il massimo profitto possibile); che il comportamento di ciascun individuo sia del tutto indipendente da quello degli altri (ogni consumatore sia guidato nelle sue scelte soltanto dai propri gusti e ogni imprenditore organizzi la propria attività produttiva nel modo che ritiene più efficiente possibile); che ogni individuo sappia con quali mezzi può realizzare l'obiettivo prescelto (ovvero, ogni consumatore sappia quali beni sono in grado di soddisfare i bisogni che egli avverte e ogni imprenditore conosca la tecnica di produzione con la quale può ottenere il proprio prodotto). L'analisi neoclassica esamina il comportamento dei singoli mercati, cioè studia la possibilità che sul mercato in cui viene scambiato ogni singolo bene o fattore della produzione esista una situazione in cui le scelte degli individui siano fra loro compatibili e siano simultaneamente realizzate: tale situazione è detta situazione di equilibrio. Ciò equivale a studiare il modo in cui si forma il prezzo di mercato di ogni singolo bene o fattore produttivo: il prezzo è definito di equilibrio se è tale da eguagliare la domanda e l'offerta del bene o del fa Continua »

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