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Si tratta di un'appunto di ragioneria .(5 pg. file.doc) ( formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastellastellastellastella Appunto inviato da mau78

2 ITER DI SVOLGIMENTO DELLA CONTABILITA' PER CENTRI DI COSTO Imputazione dei costi dei vari fattori produttivi ai centri in cui sono stati sostenuti i costi stessi; Ribaltamento dei costi dei centri ausiliari, ed eventualmente dei centri funzionali, sui centri produttivi; Quantificazione della produzione dei centri produttivi, in base ad un'unità di misura prescelta, e calcolo dei “coefficienti” di costo del prodotto; Imputazione ai prodotti delle materie prime e altri costi diretti di prodotto non transitati per i centri; Imputazione ai prodotti dei costi relativi ai centri produttivi; Imputazione ai prodotti dei costi relativi agli altri centri eventualmente ancora aperti; Imputazione ai prodotti dei costi indiretti rispetto ai prodotti, eventualmente non transitati per i centri. IMPUTAZIONE DEI COSTI AI CENTRI DI COMPETENZA Tali costi vengono imputati ai centri che hanno determinato il fabbisogno delle corrispondenti risorse e solo a quelli, in base alla quantità di risorse consumata nel periodo di tempo considerato. È ovvio che l'importo da imputare ai centri non è quello rilevato in Contabilità Generale, ma è l'ammontare di competenza economica del periodo considerato, in relazione al consumo della risorsa sottostante. COSTI DI TRASFORMAZIONE INDUSTRIALE: MANO D'OPERA Il costo in oggetto si riferisce all'attività svolta dal personale operaio ed è classificabile in due categorie, a seconda che riguardi: la trasformazione “diretta” delle materie prime per l'ottenimento dei prodotti; prestazioni non direttamente produttive. La distinzione riguarda le “ore” più che il personale operaio. Da un punto di vista generale, si pụ affermare che per ciascun centro di costo si devono determinare: le ore di mano d'opera prestate nel periodo; il costo orario a cui andranno valorizzate tali ore. L'operazione di imputazione dei costi di mano d'opera ai centri risulta semplificata nel caso in cui i centri abbiano un organico fisso; sono anche possibili dei trasferimenti da un centro ad un altro, per cui si rendono necessarie adeguate rilevazioni delle ore date e ricevute in prestito da ciascun centro, mediante apposite “bolle di trasferimento”. Quando invece non vi sia un preciso organico assegnato ad un centro, oppure i trasferimenti sino molto frequenti, occorre una rilevazione analitica delle ore di lavoro effettuate presso ogni centro dai vari operai. Occorre dunque classificare opportunamente le ore lavorate presso ciascun centro, in relazione al tipo di costo orario prescelto per la valorizzazione: ad un costo orario medio aziendale (provoca un livellamento dei costi di mano d'opera dei diversi centri); ad un costo orario individuale (risulta particolarmente oneroso); ad un costo medio di categoria contrattuale. In ogni caso il costo orario di mano d'opera è la somma delle seguenti componenti: retribuzione diretta; retribuzione differita; contributi a carico dell'azienda. Una volta note le ore di competen Continua »

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