Untitled LA DOMANDA DI CREDITO AL CONSUMO Il credito al consumo si inserisce nell'economia familiare come fonte di finanziamento e va a sovvenzionare l'insieme degli atti di spesa delle unità di consumo. Nell'analisi dei flussi finanziari i prestiti al consumo si saldano con l'accensione di altri debiti che sono destinati a finanziare l'insieme delle uscite correnti, l'acquisizione di elementi patrimoniali e il rimborso di debiti precedentemente contratti. E' lecito chiedersi se il ricorso al credito da parte delle unità di consumo sia in grado di contribuire ad un miglioramento dell'equilibrio economico- finanziario delle stesse o se rappresenti una patologia in grado di portare all'insolvenza di chi lo contrae, poiché le famiglie non sono unità di produzione ma di erogazione. I beni e servizi acquistati non vengono immessi in un processo produttivo ma vengono consumati, quindi il loro valore viene distrutto senza che la capacità di reddito della famiglia aumenti. Esistono due casi in cui l'indebitamento familiare appare coerente con i principi validi per le aziende e sono: I prestiti alla professione: i mezzi attinti al debito che affluiscono all'attività lavorativa trovano la base del loro rimborso nei redditi professionali che servono a produrli; I prestiti per l'acquisto di beni durevoli: trovano la loro razionalità economica nel risparmio di spese correnti future. L'indebitamento delle famiglie è conveniente nel periodo iniziale del loro ciclo di vita, perché i livelli di reddito sono modesti e destinati a crescere in futuro; esso trova giustificazione nei seguenti casi: Esistenza di aspettative di futuri rialzi dei redditi correnti o riduzione delle future spese di consumo. Sostenimento di spese straordinarie. Opportunità di anticipare il godimento di beni di rilevante ammontare rispetto all'alternativa di acquistarli con un graduale risparmio nel tempo. Anticipazione di uscite di cassa connesse a spese correnti. I criteri che gli istituti finanziatori dovrebbero seguire nella concessione del prestito sono due: la capacità di rimborso dei debitori e la capacità di iniziare la fase di accumulazione del risparmio. Determinanti quantitative ed evoluzione della domanda La domanda di prestiti al consumo è composta da tre macrovariabili: il livello del reddito delle famiglie (Y), la loro propensione al consumo (C/Y) e la loro propensione all'indebitamento (Deb/C). Quindi l'ammontare dei prestiti al consumo (Deb) è rappresentato dalla seguente funzione: Deb = Y x (C/Y) x (Deb/C) L'andamento del reddito si lega al tasso di crescita di lungo periodo del sistema economico, dunque allo sviluppo economico e alle sue congiunture. La propensione al consumo dipende da fattori economici (elevatezza e stabilità dei redditi futuri previsti, esistenza di forme di previdenza e di assistenza sociale, ecc.), demografici (distribuzione dell'età dei capifamiglia, dimensione media dei nuclei familiari e residenza in aree sviluppate, ecc.), socio-politici (esisten Continua »