Economia E Gestione Delle Imprese Commerciali (2a Parte) - Appunti di Economia gratis Studenti.it
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Riassunti completi di economia e gestione delle imprese commerciali: DISTRIBUZIONE- seconda parte - appunti - word, 50 pagina/e ( formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastella Appunto inviato da paolobuemi

Economia e Gestione delle Imprese Commerciali(Distribuzione) Economia e Gestione delle Imprese Commerciali(Distribuzione). CAPITOLO 1: IL SERVIZIO E LA STRUTTURA DELL'OFFERTA COMMERCIALE AL DETTAGLIO: L'OUTPUT DELLE IMPRESE COMMERCIALI: Le aziende commerciali svolgono una funzione logistica che consiste nel rendere disponibili le merci nei luoghi , nei tempi e con le modalità preferite dai consumatori. Il prodotto finito dell'azienda industriale - agricola diventa vendibile solo aggiungendo il servizio commerciale. La distribuzione fisica delle merci è accompagnata dal marketing distributivo. La differenziazione di primo grado dell'offerta, vale a dire la differenziazione che assegna il punto vendita a una specifica forma distributiva, non è una differenziazione competitiva. La clientela delle varie forme distributive è sostanzialmente diversa, ma non con riferimento all'identità dei consumatori. La soddisfazione della clientela non dipende solo dal prezzo e dalla quantità di servizio, ma anche dalle modalità con cui è realizzata la prestazione. Non esiste rivalità diretta tra forme distributive diverse. La variabilità del rapporto merce - servizio che si può osservare nel mercato conferma che la funzione economica delle aziende commerciali non si limita agli aspetti logistici del collegamento della produzione al consumo ma comprende anche un ruolo autonomo di marketing. Il consumatore non entra in un punto vendita con una lista della spesa rigida, ma modifica il suo comportamento in funzione dell'offerta merceologica presente. Questa funzione informativa è competente fondamentale del ruolo di marketing della distribuzione commerciale. La ripartizione delle funzioni logistiche e di marketing tra industria e distribuzione è guidata dal criterio dell'efficienza e dagli obiettivi di mercato di entrambe. LE FORME DISTRIBUTIVE E I CENTRI COMMERCIALI: Il servizio commerciale al dettaglio può essere scomposto in numerosi servizi elementari che, variamente aggregati come numero e consistenza, danno luogo alle forme distributive(ipermercato, supermercato, superette, discount,…..). La clientela che si rivolge alle diverse forme distributive esprime infatti diverse esigenze d'acquisto e diversi segmenti di domanda. Gli ipermercati si riforniscono in gran parte direttamente dall'industria e la consegna avviene a punto vendita, mentre le altre forme distributive sono rifornite dal Centro di Distribuzione(Cedi) sul piano logistico e dalla centrale sul piano commerciale. Esiste per ciascuna forma distributiva un range di margine operativo all'interno del quale si svolge la concorrenza di prezzo tra le imprese del settore. Orientativamente: discount: 13-16% ipermercato: 9-13% supermercato: 14-19% superette: 20-24% tradizionale: 25-30% Supporre che le imprese di una data forma distributiva si comportino in modo uniforme per conquistare il consumatore non corrisponde alla realtà operativa perché: i punti vendita operano in mercati diversamente maturi e, qu Continua »

TAG: marketing
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