Ethan Frome UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI SIENA Facoltà di Economia "R. Goodwin" Enti non-profit e pubblica amministrazione: quale tipo di collaborazione? Tesina di Ilaria Lani Corso di Economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche Prof. Riccardo Mussari. SOMMARIO Una prima definizione di ente non-profit. pag.3 Lo svolgimento di funzioni pubbliche da parte di enti non-profit: il dibattito in corso circa la riorganizzazione dei sistemi di welfare state. pag.6 Dalle convenzioni all'accreditamento: sistemi di contracting-out nei servizi sociali. pag.9 Teorie sul contracting-out Il caso italiano: dalle convenzioni all'accreditamento Le convenzioni L'accreditamento Prospettive e conclusioni pag. 15 Bibliografia pag.17 Normografia pag. 18 Sitografia pag.19 Una prima definizione di "ente non-profit" Il non-profit è una realtà di indiscutibile rilevanza economica e sociale, ormai affermata in tutto il mondo occidentale; definire questa realtà che si presenta in rapida evoluzione ed in composizione molto eterogenea non è cosa facile. Gli stessi nomi, non-profit, terzo settore, economia sociale, privato sociale, mostrano profili differenti. Prendiamo due classiche definizioni: “L'azienda non-profit è un'azienda che si prefigge scopi diversi dalla remunerazione del capitale investito: in genere l'erogazione di servizi” (Anthony-Young, 1992). “L'insieme delle organizzazioni private che perseguono finalità di utilità sociale e collettiva” (G.P.Barbetta, 1996). Come si può notare queste definizioni hanno un'accezione leggermente diversa: la prima di origine anglosassone punta sul vincolo della non distribuzione degli utili e quindi della mancanza di remunerazione del capitale (non-profit); la seconda di origine europeo-continentale insiste soprattutto sulla finalità sociale e sulla dimensione partecipativa dei lavoratori (economia sociale). La ricerca internazionale della Johns Hopkins University fornisce una linea guida non-profit di impronta ovviamente americana; stabilisce pertanto cinque criteri che ogni organizzazione deve rispettare: costituzione formale; natura giuridica privata; autogoverno; assenza di distribuzione di profitto; presenza di una certa quantità di lavoro volontario. La recente disciplina italiana sulle ONLUS (Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale) recepisce questa definizione integrandola con la finalità sociale e solidaristica intesa a soddisfare quei bisogni non soddisfatti né dal mercato né dall'operatore pubblico. Nel progetto di legge Fantozzi-Zamagni emerge infatti il riferimento che deve intercorrere tra il fine di queste organizzazioni e l'area di attività che svolgono (dec.leg. 4 dicembre 1997, n.460). Finora ho parlato indistintamente di enti/organizzazioni non-profit e aziende non-profit, ma tale commistione è sicuramente dannosa: infatti se nel linguaggio comune le O.N.P (organizzazioni non-profit) sono gli istituti che hanno come precipua finalità il soddisfacimento di bisogni socia Continua »