Lezione 12/03/01 Prof Lezione 12/03/01 Prof. Boitani Quando di parla della produzione e della crescita economica, e quali sono le origini della crescita stessa, quando ci si occupa del tasso di disoccupazione chiaramente si ha a che vedere con fenomeni reali, quantità fisiche. Quando parliamo di crescita, ci interessa la crescita del PIL reale, non la crescita del PIL nominale. Perché è con la crescita delle quantità prodotte che la gente trae benessere, non dalla crescita pura e semplice del valore. Ovviamente quando parliamo di occupazione o disoccupazione abbiamo a che fare con un fenomeno che è immediatamente e reale, senza bisogno neanche di deflazionare qualcosa, chiaramente il numero di ore di lavoro, lavorate, o il numero di ore non lavorate è un fenomeno immediatamente reale. Una cosa che appare, almeno a prima vista meno reale, è quando abbiamo parlato di prestiti, perché sembrerebbe che i prestiti siano scambi essenzialmente monetari. In realtà, come abbiamo cercato di chiarire, ciò che interessa è il tesso di interesse reale (cioè il tasso di interesse nominale meno il tasso di inflazione) o addirittura il tasso di interesse reale meno le imposte, e ciò che interessa i soggetti economici è lo scambio della quantità reale. La risposta più facile alla domanda perché esiste la moneta è ovviamente che la moneta facilita gli scambi. Se non ci fosse la moneta dovrebbe esserci la doppia coincidenza dei bisogni, vale a dire che in un'economia di baratto quello che io desidero deve coincidere esattamente con ciò che il potenziale scambista ha da darmi. Quindi ci deve essere una doppia coincidenza di bisogni perché naturalmente ciò che lo scambista vuole deve essere esattamente ciò che io ho da dargli. Naturalmente in un mondo di baratto i costi delle transazioni, cioè degli scambi tra i soggetti economici sono molto elevati. Quindi la prima funzione della moneta, quando si dice la moneta facilita gli scambi, evita la doppia coincidenza dei bisogni, significa che riduce fortemente il costo delle transazioni economiche, in quanto qualsiasi merce (bene o servizio che sia) può essere venduto in cambio di moneta. In effetti se andiamo a vedere le possibili definizioni di moneta, tutte quante fanno riferimento alle funzioni della moneta. La moneta è ciò che la moneta fa. Quali sono queste funzioni della moneta? La prima evidente funzione è quella di essere un mezzo di scambio, e cioè la moneta può essere utilizzata per effettuare pagamenti. Pagamenti di qualsiasi genere naturalmente, per l'acquisto di beni o servizi o per la regolazione di rapporti debito-credito: è sempre possibile estinguere un debito pagando in moneta. Quindi la moneta come mezzo di pagamento in generale. La seconda funzione della moneta è quella di essere una unità di conto, cioè quella di essere l'unità di misura dei prezzi. Naturalmente, noi possiamo parlare di prezzi relativi (cioè del prezzo di una merce in termini di un'altra merce), ma generalmente i prezzi di entrambi le Continua »