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Saggio approfondito di microeconomia: la tecnologia nelle imprese: I vincoli naturali e tecnologici, l'insieme di produzione, input e output, la funzione di produzione, fattori fissi e variabili, i rendimenti di scala, gli isoquanti, il saggio marginale di sostituzione tecnica, gli isocosti. (formato doc - pg. 17) ( formato doc)

VOTO: 0 Appunto inviato da omeglio79

LA FUNZIONE DI PRODUZIONE TECNOLOGIA Studiando il comportamento dell'impresa, dobbiamo esaminare, in primo luogo, i vincoli ai quali è sottoposta. Infatti, quando un'impresa compie delle scelte, essa tiene conto di molti vincoli: questi possono essere imposti dai clienti, o dai concorrenti, oppure possono essere vincoli naturali. I vincoli naturali si presentano all'impresa come vincoli tecnologici: solo alcune combinazioni di input consentono di produrre una data quantità di output, quindi, l'impresa deve limitarsi a prendere in considerazione piani di produzione tecnicamente realizzabili. L'insieme di tutte le combinazioni di input e output tecnicamente realizzabili è detto insieme di produzione. Supponiamo, per esempio, di avere un solo input, che indichiamo con x, e un solo output, y. L'insieme di produzione può, in questo caso, avere la forma rappresentata in figura: y (OUTPUT) y = ?(x) x (INPUT) Dire che un punto (x; y) si trova all'interno dell'insieme di produzione significa affermare che è tecnicamente possibile produrre una quantità y di output impiegando una quantità x di input. L'insieme di produzione rappresenta le scelte tecniche possibili per l'impresa. Finché gli input dell'impresa hanno un costo, ha senso prendere in considerazione soltanto il massimo livello di output che può essere prodotto impiegando un dato livello di input. Questo coinciderà con la frontiera dell'insieme di produzione rappresentato. La funzione y = ?(x) corrispondente alla frontiera di questo insieme di produzione è nota come funzione di produzione e misura il massimo livello di input che può ottenersi impiegando una dato livello di input. La nozione di funzione di produzione può essere estesa anche al caso in cui vi siano più input. Se, per esempio, consideriamo il caso di due input, la funzione di produzione y = ?(x1, x2) determina la quantità massima di output y che può essere prodotta impiegando x1 unità del fattore 1 e x2 unità del fattore 2. Quindi, in generale, se indichiamo con y la quantità prodotta di un bene (output) e con x1, x2, …. , xn le quantità impiegate dei fattori produttivi (input), possiamo scrivere: . Essa è una funzione di produzione microeconomica, dato che si riferisce ad una singola impresa. FATTORI FISSI E FATTORI VARIABILI In un dato periodo di tempo, può risultare difficile far variare la quantità impiegata di certi input. Tipicamente un'impresa è obbligata contrattualmente ad utilizzare determinati input a livelli prefissati. Per esempio, l'impresa potrebbe affittare un edificio, con l'obbligo legale di acquistarne la proprietà in un certo periodo di tempo (leasing). Definiamo fattore fisso quel fattore produttivo che l'impresa deve impiegare in quantità predeterminate. Se un fattore può essere, invece, impiegato in quantità variabili, lo si definisce fattore variabile. Nell'analisi del fenomeno della produzione è importante distinguere il breve periodo dal lungo periodo, distinzione su cui si è soffermato in modo partic Continua »

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