WTO E L'ANDAMENTO DEL COMMERCIO MONDIALE WTO E L'ANDAMENTO DEL COMMERCIO MONDIALE 1) WTO (WORLD TRADE ORGANITATION). 1.1) Scheda descrittiva. Il WTO, sigla tradotta in italiano come OMC (Organizzazione Mondiale del Commercio), è l'unica organizzazione internazionale che si occupa delle regole del commercio fra nazioni ed è probabilmente l'unica vera istituzione di governo mondiale. Si fonda essenzialmente su accordi, su negoziati, finalizzati al mantenimento, da parte dei governi, delle loro politiche commerciali entro limiti concordati. Il WTO è nato il 1 gennaio del 1995 dall'Uruguay Round, ha sede a Ginevra e ad esso partecipano 134 Stati. Gli accordi WTO coprono beni, servizi e proprietà intellettuali e cercano di attuare una liberalizzazione del commercio, inducendo i singoli Paesi ad abbassare tariffe e barriere commerciali, a mantenere aperti i mercati dei servizi, ed a prescrivere trattamenti speciali per i Paesi in via di sviluppo (PVS). I tre accordi pilastro su cui si fonda l'organizzazione sono il GATT, il GATS ed il TRIPs, a cui si aggiungono accordi extra che si riferiscono ad alcuni settori specifici. Per i beni, gli accordi si riferiscono al settore agricolo, a quello tessile, a quello degli investimenti, nonché ai metodi di valutazione, alle ispezioni navali pre-imbarco, alle regole sull'origine dei prodotti, sulle licenze d'importazione e sull'anti-dumping. Per i servizi, gli accordi si riferiscono al movimento di persone, al trasporto aereo, alla navigazione, alle telecomunicazioni, ed ai servizi finanziari. 1.2) I principi su cui si basano tutti gli accordi WTO. Tutti gli accordi si fondano su una visione dello sviluppo e del mercato ben precisa. Il sistema commerciale immaginato e perseguito dal WTO si può definire schematicamente in questo modo: Senza discriminazione- ogni paese non deve fare discriminazione fra partners commerciali, in quanto sono tutti egualmente garantiti dalla clausola MFN (most-favoured-nation), secondo cui ciascun Stato membro tratta gli altri come se fossero il miglior partner. Libero- tramite l'abbassamento delle barriere attraverso i negoziati. Per barriere si intendono le tasse doganali, e le misure restrittive come il divieto di importazione o quote restrittive della quantità di prodotto importabile. Seconda pietra miliare del concetto di libero mercato è il National Treatment (clausola del “trattamento nazionale”), che si traduce nel trattare prodotti stranieri e prodotti nazionali allo stesso modo; e ciò vale anche per i servizi, i marchi, copyrights e brevetti. Senza imprevisti- le compagnie straniere, gli investitori ed i governi devono sapere che le barriere commerciali non possono esser stabilite arbitrariamente ed ogni accordo da essi ratificato li lega ad una serie di impegni. Più competitivo- vengono scoraggiate politiche non eque come quelle che incentivano le esportazioni e la vendita dei prodotti sotto costo, per aumentare le quote di mercato. Obiettivo: creare un sistema Continua »