La Digitale non è il continuo dell’analogica ma può essere un parallelo. L’Analogica tratta tutti i segnali continui e la sua funzione principale è l’amplificazione dei segnali, mentre la Digitale non elabora segnali continui nel tempo e nemmeno nelle ampiezze. Quindi un segnale digitale non può assumere qualsiasi valore ma soltanto 2 valori (sono TENSIONI), che sono: a. ZERO LOGICO b. UNO LOGICO Vi è quindi un PIANO LOGICO che è un livello di studio diverso da quello elettronico. Ci sono campi di applicazione dove i segnali nascono digitali (calcolatori) e proprio oggi si stanno diffondendo molto nel settore delle Telecomunicazioni. Vediamo mediante un grafico, le 2 elaborazioni: ANALOGICA e DIGITALE: Il vantaggio dell’analogico è che l’uscita u(t) è contemporanea all’ingresso s(t), cioè non vi è un ritardo nell’elaborazione (esem: telefono). L’elaborazione digitale di un segnale analogico, prima di tutto trasforma la tensione continua in una rappresentazione binaria (convertitore A/D). Trasformato in un binario, passo i dati ad un circuito digitale che li elabora e in uscita mi darà delle variabili Y1, Y2… Yn che poi verranno ritrasformati per avere l’elaborazione analogica (convertitore D/A). N.B. sono due scelte alternative, ma il percorso dell’elaborazione digitale è più lungo, oltre che in termini di blocchi anche in termini di tempo. Non è più un’elaborazione che tratta l’intero segnale ma solo parti di esso volta per volta. Però l’analogica si sta affermando per un motivo molto importante: i tempi di elaborazione si sono ridotti notevolmente col passare degli anni, in modo non poter avvertire il ritardo nell’elaborazione del segnale. La convenienza del digitale è l’immunità al rumore. In un’elaborazione analogica si sente il rumore (disturbo) e il risultato, cioè l’uscita, che la crea sul posto, sarà pulita in quanto la sta creando al momento, cioè la sta Rigenerando. Questo ovviamente avviene quando il segnale assume valori logici. Gli altri vantaggi sono: Modularità, Integrabilità, … Continua »