Il trasformatore è realizzato con materiale di elevata permeabilità, senza interposizione con il traferro: per ragioni di semplicità costruttiva a questo nucleo si dà la forma parallelepipeda. Per evitare il verificarsi di perdite a causa dell'effetto Joule (dovute alle correnti parassite, il nucleo viene costruito con forma "a pacco", ovvero componendolo con più lamierini, isolati tra loro e pressati assieme, che permettono di separare le correnti circolanti nel nucleo e limitando le suddette perdite.
Attorno al nucleo sono disposti due avvolgimenti isolati e distinti, ciascuno costituito da un certo numero di spire N1 e N2 di piccola resistenza elettrica. Bisogna precisare inoltre la differenza tra:
Avvolgimento ad alta tensione (AT) : è l'avvolgimento con il maggior numero di spire, le quali avranno, naturalmente, diametro molto piccolo;
Avvolgimento a bassa tensione (BT) : è l'avvolgimento con numero di spire minore, le quali avranno diametro maggiore rispetto a quelle dell'avvolgimento precedentemente illustrato;
Applicando agli estremi di uno di questi avvolgimenti la tensione alternata da trasformare V 1 si rende disponibile agli estremi dell'altro avvolgimento la tensione trasformata V 2 . In pratica l'avvolgimento che viene alimentato alla tensione da trasformare V 1 viene detto avvolgimento primario e l'altro, ai cui estremi si preleva la tensione trasformata V 2 , costituisce l' avvolgimento secondario .
Di conseguenza, sia le due correnti I 1 e I 2 che percorrono i due avvolgimenti, che le due tensioni, vengono dette rispettivamente correnti primaria e secondaria , e tensioni primaria e secondaria .
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