Si definisce alimentazione d'emergenza , un sistema elettrico progettato per mantenere l'alimentazione dell'utenza durante condizioni in cui manca l'alimentazione di rete ordinaria. Viene progettata tenendo conto dei rischi legati all'incolumità delle persone,ma anche per garantire il corretto funzionamento degli utilizzatori o di altre parti dell'impianto che necessitano una continuità di rete.
Fanno parte quindi l'illuminazione degli apparecchi indicanti le vie di esodo ,ad esempio.
L'alimentazione di sicurezza viene classificata in base a:
Modo di commutazione: sia essa manuale mediante operatore o automatica mediante microprocessore;
Tempi di commutazione: interruzione brevissima (<0,15 s);interruzione breve (>0,15;<0,5); interruzione media (0,15<t<0,5); interruzione lunga (>0,15 s).
Principali prescrizioni normative per l'alimentazione di sicurezza:
Per fornire energia necessaria ai servizi di sicurezza è ammesso dalle norme CEI 64/8 l'uso di:
Batterie di accumulatori: sono perennemente sotto-carica in condizioni normali,mentre in manca della rete ordinaria forniscono energia elettrica al carico privilegiato;
Pile: vengono impiegate nei casi in cui non è richiesta un elevata affidabilità del sistema ma l'impianto si riduce ai casi semplici di illuminazione di sicurezza;
Generatore indipendente: generalmente costituito da un gruppo elettrogeno alimentato a combustibile;
Indipendenza fra le due linee: deve essere garantita l'effettiva separazione delle due linee,ma che in pratica la cosa risulta molto difficile.
Altre prescrizioni da tener conto riguardano l' ubicazione della sorgente di sicurezza che deve avvenire in un luogo accessibile solo a personale esperto,opportunamente ventilato per far fugare eventuali fumi o gas nocivi.
L'alimentazione riguarderà principalmente la parte di utenza privilegiata, nulla escludendo che sia possibile alimentare altri utilizzatori purché ci sia la potenza impiegabile per essi.
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