LE MACCHINE IN CORRENTE CONTINUA
Le macchine a corrente continua sono state i primi esempi di macchine elettriche rotanti ad entrare in circolazione. Attualmente questi dispositivi sono utilizzati nei settori di trasporti elettrici e industriali. Il vantaggio di queste macchine è quello di permettere la variazione della velocità assicurando nello stesso tempo buone caratteristiche meccaniche.
Lo scopo delle macchine è quello di convertire una certa forma di energia meccanica in energia elettrica.
Per questo motivo le macchine sono dette anche convertitori elettromeccanici di energia; nello specifico generatori elettromeccanici se avviene la produzioni di energia elettrica mediante energia meccanica prodotta da turbine o motori a combustione, mentre in caso contrario abbiamo i motori elettrici.
La trasformazione di queste due energie avviene mediante l'unica cosa che lega queste due, ovvero il campo magnetico.
Dal punto di vista costruttivo le macchine rotanti sono costituite dallo statore , ossia una parte fissa e una mobile detta rotore.
Tra queste due esiste un piccolo strato di aria chiamato traferro.
Sia statore che rotore sono costituiti da materiale ferro magnetico dove, nella parte interna, sono ricavati dei canali detti cave, dove si andrà ad inserire i conduttori per gli avvolgimenti.
Nelle macchine a corrente continua la parte che produce flusso normalmente è lo statore, che è denominato induttore o eccitante; il rotore, denominato indotto o armatura, richiama l'induzione delle forze elettromotrici (f.e.m.) .
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